Monza: pranzi solidali in carcere, sold out le iniziative
Pranzi solidali a Monza: successo e sold out
La Casa circondariale Sanquirico di Monza ha ospitato una serie di pranzi solidali che hanno riscosso un notevole successo, registrando il tutto esaurito per tutte le cinque date previste. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Geniattori e Le Crisalidi, ha visto la partecipazione attiva dei detenuti, impegnati sia in cucina che nel servizio ai tavoli, trasformando la sala polivalente in un vero e proprio ristorante.
L'evento, nato con l'obiettivo di raccogliere fondi a fin di bene, ha visto la collaborazione della direttrice dell'istituto penitenziario, Cosima Buccoliero, e del Comune di Monza. La Fondazione della Comunità Monza e Brianza ha offerto un contributo significativo, mentre le associazioni organizzatrici si sono adoperate per reperire le risorse rimanenti.
Detenuti in cucina e sala: un'esperienza da ristorante
I detenuti hanno curato ogni dettaglio dell'esperienza culinaria, dimostrando professionalità e dedizione. Sotto la guida di Luca, chef professionista, e con il supporto di Matteo e una decina di collaboratori, sono stati preparati menu che hanno stupito gli ospiti. Tra i piatti proposti, lasagne verdi, pollo in salsa di mandorle e panna cotta con crema di mirtilli, con opzioni dedicate ai vegetariani.
La squadra di cucina, composta da uomini che hanno saputo trasformarsi con disinvoltura da detenuti a professionisti del settore ristorativo, ha sfilato davanti ai commensali. Questa esperienza ha offerto loro l'opportunità di acquisire nuove competenze e di mettersi alla prova in un contesto lavorativo.
Il teatro come strumento di crescita e inclusione
L'iniziativa dei pranzi solidali si inserisce in un più ampio progetto di reinserimento sociale e di valorizzazione delle capacità dei detenuti, che include anche attività teatrali. Il teatro viene visto come un potente strumento di evasione, immedesimazione e comprensione reciproca, come testimonia Michele Gruosso, detenuto da tre anni e mezzo presso il Sanquirico.
Michele, che frequenta anche la biblioteca vivente e il laboratorio di scrittura creativa, sta lavorando alla stesura di un libro. L'esperienza teatrale, in particolare lo spettacolo “Errare Humanum Est” dell’Associazione Puntozero, in programma il 15 aprile presso il teatro Triante, rappresenta per lui e per gli altri partecipanti un'occasione di crescita personale e di espressione artistica.