Monza: pranzi solidali in carcere, sold out
Pranzi solidali in carcere a Monza: successo totale
La Casa Circondariale Sanquirico di Monza ha ospitato cinque pranzi solidali che hanno registrato il tutto esaurito. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Geniattori e Le Crisalidi in collaborazione con la direttrice dell'istituto Cosima Buccoliero e il Comune di Monza, ha visto la partecipazione di circa 250 cittadini.
L'evento, nato per raccogliere fondi a scopo benefico, ha trasformato la sala polivalente della struttura in una vera e propria sala da pranzo, con i detenuti che hanno curato sia la preparazione che il servizio dei pasti. L'adesione è stata così alta che le quattro date inizialmente previste sono state estese a cinque, con l'aggiunta di un ulteriore appuntamento l'11 aprile.
Detenuti in cucina e sala: un'esperienza da ristorante
I detenuti hanno dimostrato grande professionalità e dedizione, vestendo i panni di chef e camerieri. Un gruppo di circa dieci persone, guidato dal cuoco professionista Luca e dal suo aiutante Matteo, ha preparato un menu raffinato che includeva lasagne verdi, pollo in salsa di mandorle e panna cotta con crema di mirtilli, con opzioni vegetariane dedicate. L'allestimento della sala, il servizio ai tavoli e la successiva pulizia sono stati gestiti con la stessa cura di un ristorante di alto livello.
Questa esperienza ha permesso ai partecipanti di vivere un momento di convivialità e solidarietà, abbattendo le barriere tra la comunità esterna e il mondo carcerario. L'entusiasmo e la partecipazione dei cittadini monzesi confermano l'importanza di tali iniziative per promuovere l'inclusione e il sostegno.
Il teatro come strumento di riscatto e immedesimazione
Oltre all'esperienza culinaria, l'iniziativa ha messo in luce il ruolo del teatro come strumento di crescita personale e di reinserimento sociale per i detenuti. Molti di loro, come Michele Gruosso, hanno trovato nel teatro un modo per evadere dalla realtà, immedesimarsi in ruoli diversi e sviluppare empatia, anche verso le vittime di reato.
Michele, che frequenta anche la biblioteca vivente e il laboratorio di scrittura creativa, sta lavorando alla stesura di un libro. L'impegno in attività come queste mira a fornire ai detenuti nuove competenze e prospettive per un futuro reinserimento nella società. A breve, infatti, prenderanno il via gli spettacoli teatrali legati al progetto, a partire da “Errare Humanum Est“.