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Monza: pranzi solidali in carcere, sold out

15 marzo 2026, 08:47 2 min di lettura
Monza: pranzi solidali in carcere, sold out Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Pranzi solidali al Sanquirico di Monza

La Casa Circondariale Sanquirico di Monza ha ospitato con successo cinque pranzi solidali, un'iniziativa benefica che ha visto la partecipazione di 250 cittadini. L'evento, organizzato dalle associazioni Geniattori e Le Crisalidi in collaborazione con il Comune di Monza e la direttrice dell'istituto penitenziario, Cosima Buccoliero, ha registrato il tutto esaurito.

I fondi raccolti durante i pranzi saranno destinati a sostenere le attività promosse dalle associazioni, tra cui il "Secondo Atto – Festival di Teatro Carcere e Comunità di Monza". La Fondazione della Comunità di Monza e Brianza ha contribuito all'iniziativa, supportando la raccolta fondi necessaria per coprire le spese.

Dalla cucina alla sala: i detenuti protagonisti

La sala polivalente dell'istituto è stata trasformata in un'elegante sala da pranzo, dove i detenuti hanno svolto il ruolo di chef e camerieri, offrendo un servizio impeccabile. Il menu, curato nei minimi dettagli, includeva piatti come lasagne verdi, pollo in salsa di mandorle e panna cotta con crema di mirtilli, con opzioni vegetariane disponibili.

Mauro Sironi, direttore artistico di Geniattori, ha espresso soddisfazione per il grande interesse suscitato dall'iniziativa, che inizialmente prevedeva quattro date e ne ha viste aggiungere una quinta a causa dell'elevata richiesta. Serena Andrani, regista di Le Crisalidi, ha sottolineato l'impegno e la professionalità dei detenuti, che hanno dimostrato grande abilità sia in cucina che nel servizio.

Teatro e solidarietà: un percorso di reinserimento

L'iniziativa dei pranzi solidali si inserisce in un più ampio progetto che mira a favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso attività culturali e formative. Molti dei partecipanti, come Michele Gruosso, hanno trovato nel teatro uno strumento di evasione e di crescita personale, imparando a immedesimarsi negli altri e a comprendere meglio le dinamiche sociali.

Michele, che frequenta anche la biblioteca vivente e il laboratorio di scrittura creativa, sta lavorando alla stesura di un libro, con la speranza di poterlo pubblicare in futuro. Presto prenderanno il via anche gli spettacoli teatrali legati al festival, a partire da "Errare Humanum Est" dell’Associazione Puntozero, che andrà in scena il 15 aprile al teatro Triante.

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