Politica

Monza: Pilotto ricandidato sindaco dal centrosinistra

15 marzo 2026, 18:55 2 min di lettura
Monza: Pilotto ricandidato sindaco dal centrosinistra Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Centrosinistra Monza: Pilotto confermato candidato sindaco

Il centrosinistra di Monza ha ufficializzato la ricandidatura di Paolo Pilotto a sindaco per le prossime elezioni amministrative del 2027. L'annuncio è avvenuto presso la sede del Partito Democratico, con la presenza dei rappresentanti di tutte le liste della coalizione.

Pilotto ha espresso gratitudine per la fiducia accordatagli, sottolineando l'importanza del lavoro di squadra e della mediazione tra le diverse esigenze cittadine. Ha ricordato lo sforzo compiuto nel 2022 per unire dieci liste in un unico programma, definendo la città un «caleidoscopio di esigenze e bisogni diversi».

Programma e priorità per Monza

Il primo cittadino ha evidenziato i successi ottenuti durante il suo mandato, citando come fiori all'occhiello il progetto della metropolitana M5, il Piano Città per la riqualificazione di immobili dismessi, e gli interventi in ambito scolastico, culturale e sociale. Tra i risultati concreti, ha menzionato l'aumento dei posti letto all'asilo notturno e i progetti di riqualificazione di alloggi comunali.

Particolare enfasi è stata posta sull'incremento della spesa per opere straordinarie, passata da 7-8 milioni a oltre 20 milioni di euro annui. Questo è stato reso possibile anche grazie al potenziamento della struttura amministrativa comunale, con l'introduzione di un dirigente per ogni settore e la figura di un direttore generale.

Sfide future e gestione rifiuti

Nonostante la compattezza della coalizione, Pilotto ha ammesso che la decisione di ricandidarsi non è stata immediata, avendo inizialmente atteso l'emergere di altre figure. Ha posto come condizione fondamentale per il suo impegno un percorso condiviso e partecipato.

Tra i nodi ancora da sciogliere, il sindaco ha indicato la gestione dei rifiuti, legata a una base contrattuale non modificabile in toto. Ha inoltre espresso perplessità riguardo ai tempi di avvio dei lavori da parte delle ditte vincitrici di appalti, citando la difficoltà di chi richiede «dodici mesi per iniziare a lavorare».

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