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A Monza sono state imbrattate le Pietre d'Inciampo dedicate ad Angelo Zampieri e Mario Certa. L'atto vandalico, avvenuto a ridosso del 25 aprile, è stato fermamente condannato dalle autorità locali come un oltraggio alla memoria e ai valori democratici.

Imbrattate pietre d'inciampo a Monza

Le Pietre d'Inciampo, memoriali dedicati a vittime della persecuzione nazifascista, sono state deturpate nei giorni scorsi. L'atto ha colpito anche le targhe esplicative. Queste pietre ricordano Angelo Zampieri e Mario Certa. Furono arrestati nel 1944. Successivamente deportati nei campi di concentramento, vi trovarono la morte.

Il presidente della Provincia di Monza e Brianza, Luca Santambrogio, ha espresso ferma condanna. Ha definito l'episodio «un oltraggio ai valori della pace e della democrazia». Si tratta di un affronto alla memoria di persone reali, con un nome e una storia. Santambrogio ha sottolineato la gravità dell'accaduto. È avvenuto a ridosso del 25 aprile. In questo periodo la sensibilità verso il ricordo delle deportazioni dovrebbe aumentare. La memoria delle atrocità nazifasciste e della Resistenza dovrebbe essere più presente.

Sindaco di Monza esprime sdegno

Anche il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, ha manifestato il suo sdegno. Ha definito l'azione «un atto privo di senso». Soprattutto a pochi giorni dal 25 aprile. Questa data a Monza unisce pacificamente i cittadini. Vogliono ricordare e celebrare la Festa della Liberazione. Il gesto danneggia la volontà della città di ricordare in modo pacifico e costruttivo. Il sindaco invita ogni cittadino a mantenere viva la capacità di confronto. Il dialogo è fondamentale per la crescita della comunità. Conoscere il passato e i suoi significati è essenziale. Impegnarsi con le migliori energie nel presente è un dovere.

Un attacco alla memoria collettiva

L'imbrattamento delle Pietre d'Inciampo rappresenta un attacco diretto alla memoria collettiva. Questi monumenti sono simboli tangibili del sacrificio di chi ha lottato per la libertà. La loro deturpazione offende non solo le vittime dirette, ma l'intera comunità. Le autorità sottolineano l'importanza di preservare questi luoghi. Sono testimonianze fondamentali per le generazioni future. La vicinanza con il 25 aprile rende l'atto ancora più inaccettabile. In un momento di riflessione nazionale, questo gesto appare come una provocazione insensata.

Appello alla cittadinanza

Il presidente Santambrogio e il sindaco Pilotto hanno lanciato un appello alla cittadinanza. Hanno invitato a una ferma presa di posizione contro ogni forma di vandalismo. Hanno sottolineato l'importanza di difendere i valori democratici. La memoria storica va tutelata con rispetto. La collaborazione tra istituzioni e cittadini è cruciale. Solo uniti si può garantire che simili episodi non si ripetano. La crescita civile della comunità passa anche attraverso la cura dei luoghi della memoria. La città di Monza si impegna a ripristinare al più presto i memoriali deturpati. Si vuole così riaffermare il valore della memoria e della democrazia.

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