Il nuovo questore di Monza, Giovanni Cuciti, esprime preoccupazione per l'aumento di giovani che utilizzano coltelli per commettere reati. Si evidenziano problemi legati a spaccio di droga e atti vandalici tra i più giovani.
Nuovo questore affronta sfide di sicurezza
Il questore Giovanni Cuciti ha assunto la guida della Questura di Monza e Brianza. La sua carriera vanta 31 anni di servizio nella Polizia di Stato. Ha maturato esperienze significative in diverse città italiane, inclusa la lotta alla mafia. La sua precedente esperienza è stata nella polizia ferroviaria. Ora si trova a dirigere una Questura giovane, con circa 200 dipendenti. Il territorio è definito «vivo, compatto e complesso».
Cuciti è originario di Trapani. Si descrive come una persona cortese ma concisa. Ha due figlie. La sua nomina segna un nuovo inizio nel suo percorso professionale. La Questura di Monza gestisce un elevato numero di pratiche, come i passaporti. Nel 2025 sono stati rilasciati oltre 46.000 documenti. La città è la terza della Lombardia per popolazione.
Giovani armati e reati di strada
Il questore Cuciti ha affrontato apertamente le questioni più delicate riguardanti la sicurezza. I furti rappresentano un problema che incide sulla percezione della sicurezza dei cittadini. Le nuove sfide includono il contrasto ai reati di strada. Questi sono aggravati dall'uso di coltelli da parte di individui o gruppi. Tali azioni mirano a controllare zone della città e a compiere rapine in esercizi commerciali.
Recentemente, sono stati effettuati arresti significativi. Uno straniero ha rapinato un tassista minacciandolo con un coltello. Un altro giovane è stato fermato vicino alla stazione ferroviaria. Brandiva una lama e minacciava i passanti. In un altro episodio, un adolescente è stato minacciato con un coltello da due ragazzi. Questi gli hanno sottratto denaro. Questi fatti sono avvenuti nel pomeriggio, vicino al Ponte dei Leoni.
Altri giovani hanno commesso atti di vandalismo, danneggiando beni pubblici. A Capodanno, hanno persino introdotto un petardo nella bocca di uno dei leoni simbolo della città. Questo dimostra una crescente mancanza di rispetto per le regole e il patrimonio comune.
Malamovida e problemi educativi
Il fenomeno della «malamovida» e una certa aggressività tra i giovani sono motivo di preoccupazione. Si passa da semplici episodi di disturbo a veri e propri reati. Il questore Cuciti ammette che questi eventi «ci tengono impegnati». Il termine «maranza» viene sentito da anni. L'etichetta di «seconda generazione» è considerata fuorviante.
Il problema è più ampio e riguarda molti ragazzi. Essi mostrano difficoltà nel distinguere chiaramente ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Cuciti ipotizza un problema educativo alla base. Sottolinea la necessità di un approccio prudente quando si trattano temi che coinvolgono i giovani. Questo è particolarmente vero di fronte a derive criminali. Tuttavia, invita alla stessa cautela nell'offrire eccessive giustificazioni.
La Divisione Anticrimine della Questura adotta misure preventive. Sono stati emessi circa 110 avvisi orali. Di questi, 20 sono stati notificati a minori. Questo evidenzia l'impegno nel cercare di arginare il fenomeno prima che degeneri.
Spaccio di droga tra i giovanissimi
La diffusione di droghe, anche tra i giovanissimi, è un altro aspetto critico. Questo fenomeno ha ripercussioni negative sulla sicurezza e sul benessere della società. Impatta anche sugli stessi assuntori. Le forze dell'ordine hanno effettuato diversi arresti. Operazioni mirate della Squadra Mobile hanno coinvolto minorenni e giovani maggiorenni.
Sono state condotte indagini su un gruppo di giovani che gestiva una rete di distribuzione di sostanze stupefacenti tramite social media. Tra le droghe sequestrate figurano ketamina, anfetamina, hashish ed ecstasy. Altri arresti hanno riguardato due commercianti che spacciavano hashish e marijuana. Un altro gruppo, composto da italiani e stranieri, gestiva lo spaccio di hashish e cocaina in un quartiere della città.
Queste operazioni hanno portato al sequestro di diversi chilogrammi di hashish e cocaina. Sono stati recuperati anche quantitativi di ketamina, anfetamina ed ecstasy. Il problema di fondo sembra essere legato all'aumento del consumo di queste sostanze.
Analisi dei consumi di droga
Il questore Cuciti cita l'esempio di Milano, dove l'analisi delle acque reflue permette di stimare il consumo di droga. Suggerisce che uno studio simile potrebbe essere utile anche per Monza e Brianza. Questo potrebbe fornire dati più precisi sulla diffusione del fenomeno. Permetterebbe di orientare meglio le strategie di prevenzione e contrasto. La sicurezza urbana rimane una priorità assoluta per la nuova gestione della Questura.