Cronaca

Monza: nuovo Pgt per più case convenzionate

17 marzo 2026, 06:35 2 min di lettura
Monza: nuovo Pgt per più case convenzionate Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Nuovo Pgt per l'edilizia convenzionata a Monza

Il Comune di Monza si appresta a lanciare un nuovo Piano di Governo del Territorio (Pgt) con l'obiettivo di incrementare l'offerta di edilizia convenzionata e sociale. La pubblicazione del documento è prevista tra circa quindici giorni, dando il via a un processo di discussione che dovrebbe concludersi con l'approvazione definitiva entro tre o quattro mesi.

L'assessore all'Urbanistica, Marco Lamperti, ha spiegato che la volontà è quella di «sottrarre una parte degli alloggi alle dinamiche del mercato libero», intervenendo così sul problema del caro-casa che affligge l'intera area metropolitana milanese.

Interventi concreti e prospettive future

Il nuovo Pgt mira a dare una spinta significativa all'edilizia convenzionata e sociale. Questo si tradurrà nella richiesta di quote di alloggi a prezzo calmierato all'interno delle nuove trasformazioni urbanistiche o riqualificazioni. L'intento è offrire soluzioni abitative a chi fatica ad accedere al mercato libero, come giovani coppie, famiglie, anziani e studenti.

Diversi progetti sono già in fase di realizzazione o sono stati avviati. Tra questi, spiccano gli interventi in via Val d’Ossola con 29 alloggi a prezzo calmierato (2.555 euro al metro quadro, classe energetica A4), e la riqualificazione di un'ex area industriale a San Fruttuoso, che prevede 17 appartamenti convenzionati (il 20% del progetto). Altri interventi sono previsti tra via Monte Albenza e viale Lombardia, via Boiardo e via Bramante da Urbino (con il 30% di edilizia convenzionata), e il masterplan di via Ticino, dove il 50% sarà destinato a edilizia convenzionata.

Oltre l'urbanistica: richieste a livello regionale e nazionale

L'assessore Lamperti ha sottolineato come gli strumenti urbanistici da soli non siano sufficienti ad affrontare l'emergenza abitativa. È necessario un intervento su più livelli, che coinvolga anche la Regione e il Governo nazionale. «I Comuni da soli non hanno le leve legislative né grandi capacità di investimento», ha affermato Lamperti.

Tra le proposte, vi è la necessità di regolamentare gli affitti brevi, che sottraggono immobili al mercato residenziale, e l'auspicio di un «piano casa del Governo» che riunisca tutti gli attori del settore. L'assessore ha citato l'esempio della Toscana, dove è stata introdotta una legge specifica per contrastare il fenomeno degli affitti brevi.

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