Monza: nasce festival teatrale per detenuti
Monza ospita "Secondo Atto": teatro dal carcere alla città
La città di Monza si prepara ad accogliere un'iniziativa culturale inedita: il festival teatrale "Secondo Atto – Festival di Teatro Carcere e Comunità". Per la prima volta, gli istituti penitenziari locali e regionali avranno l'opportunità di presentare le proprie produzioni sul palco, con l'obiettivo di ridurre la distanza tra il mondo carcerario e la società civile.
La presentazione ufficiale del progetto si è tenuta presso il municipio di Monza, sottolineando l'importanza di questo evento come ponte verso il reinserimento. Il festival è concepito non solo come vetrina artistica, ma come strumento di rieducazione e inclusione sociale.
Un progetto di inclusione con attori speciali
L'iniziativa, promossa dal Comune di Monza in collaborazione con la casa circondariale cittadina, vede la partecipazione attiva della cooperativa Le Crisalidi e dell'associazione Geniattori. Queste due realtà, con una consolidata esperienza nel lavoro teatrale all'interno del carcere monzese, cureranno la direzione artistica e la programmazione per i prossimi due anni.
Il progetto, sostenuto dalla Fondazione della Comunità Monza Brianza, si avvale anche della messa a disposizione di sale teatrali cittadine. Queste diventeranno spazi di incontro e confronto tra il pubblico e gli attori detenuti, favorendo un'autentica integrazione.
Calendario eventi: spettacoli dentro e fuori le mura
Il festival si articolerà in diversi appuntamenti, coinvolgendo compagnie provenienti da altri istituti penitenziari lombardi. Si inizierà il 15 aprile presso il Cine-Teatro Triante con lo spettacolo "Errare Humanum Est", portato dall'associazione Puntozero dall'Istituto penale minorile Beccaria.
Dal 22 al 24 aprile, la casa circondariale di Monza ospiterà "Ancora Fermi", una nuova produzione de Le Crisalidi ispirata a Boccaccio e Dante. Il 29 aprile, il Triante vedrà in scena "Il Pinocchio" di Arci Corpi Bollati, diretto da Carlo Bussetti, regista con un passato di detenuto.
A maggio, dal 6 all'8, i Geniattori presenteranno in carcere "Momentum", uno spettacolo che esplora i momenti cruciali della vita. La chiusura del festival è prevista per il 12 maggio al Binario 7, con l'esibizione della band Freedom Sounds della Casa di Reclusione di Bollate. In questa occasione, verrà annunciato lo spettacolo vincitore, selezionato da una giuria qualificata.
Il teatro come strumento di rieducazione e comunità
L'assessore al Welfare, Egidio Riva, ha sottolineato come "Secondo Atto" miri a rafforzare il legame tra il sistema penitenziario e il territorio, promuovendo una visione della pena orientata al cambiamento. La direttrice del carcere, Cosima Buccoliero, ha evidenziato il ruolo del teatro come espressione di parola, corpo e rispetto delle regole, definendolo "il cuore del percorso rieducativo".
Il festival è un invito a considerare il carcere non come entità separata, ma come parte integrante della comunità, un luogo dove la cultura può innescare percorsi di crescita e trasformazione.