Monza si prepara all'arrivo della M5 nel 2034 con un piano ambizioso per rivoluzionare i trasporti pubblici. Si ipotizzano bus elettrici autonomi, servizi a chiamata e l'uso della metro per la logistica urbana.
Rivoluzione dei trasporti a Monza con la M5
L'estensione della linea metropolitana M5, attesa per il 2034, porterà sette nuove fermate a Monza. Questo evento segna un'opportunità unica per rimodellare profondamente il sistema di trasporto pubblico locale. L'associazione Hq Monza ha presentato un documento dettagliato. Propone strategie concrete per ottimizzare l'uso dei fondi annuali destinati al trasporto pubblico locale. Si parla di circa 12,3 milioni di euro. Questi fondi provengono per 9,7 milioni dal Comune e per 2,6 milioni dai ricavi dei biglietti.
Secondo gli attivisti, la M5 rappresenterà la spina dorsale sotterranea del nuovo sistema. A supporto, potrebbero essere introdotte tre linee di superficie. Queste linee sarebbero servite da autobus elettrici a guida autonoma. Gli autobus viaggerebbero su corsie dedicate o protette. Alcuni tratti potrebbero essere chiusi al traffico privato, con eccezioni per i residenti. Gli itinerari proposti collegano San Fruttuoso a viale Libertà (Ovest-Est). Un'altra linea sarebbe circolare interna ai quartieri storici. Infine, una circolare esterna raggiungerebbe anche Villasanta.
Questa configurazione promette una maggiore velocità di percorrenza. Migliorerebbe anche la sicurezza stradale. Inoltre, ridurrebbe la necessità di autisti, come evidenziato dai proponenti. Per servire i quartieri residenziali, Hq Monza suggerisce il sistema Drt (Demand Responsive Transport). Si tratta di piccoli bus elettrici. Questi veicoli sarebbero prenotabili tramite app. Potrebbero persino raggiungere l'interno dei complessi condominiali.
Logistica urbana e bus a chiamata per Monza
Un'altra idea innovativa riguarda l'impiego della M5 per la logistica urbana. Ogni giorno vengono consegnati circa 13.900 pacchi a Monza. Questo traffico di furgoni contribuisce al congestionamento stradale. La proposta dell'associazione prevede di trasportare i colli su carrelli euro-pallet. Questi verrebbero caricati sui treni della metropolitana durante le ore di minor affluenza. Punti di interscambio strategici sarebbero situati a Cinisello-Bettola e Monza Nord. I corrieri ritirerebbero i pacchi presso le stazioni. Completarebbero poi le consegne utilizzando piccoli veicoli elettrici.
Il modello proposto è già operativo a Madrid. Lì, questo sistema evita la circolazione di centinaia di furgoni ogni giorno. Si ottiene una significativa riduzione delle emissioni. Questo si traduce in importanti benefici ambientali ed economici. Il tutto avverrebbe senza la necessità di nuovi investimenti significativi. L'associazione sottolinea come questo approccio sia già una realtà funzionante in altre città europee.
Per quanto riguarda gli aspetti economici, gli investimenti necessari per i bus autonomi e i taxibus rientrerebbero nei normali cicli di rinnovo del parco mezzi. Potrebbero inoltre beneficiare di fondi europei. Le corsie riservate, invece, potrebbero essere finanziate con i proventi delle strisce blu delle Zpru. Queste ultime dovrebbero generare entrate annue tra i 10 e i 12 milioni di euro. Secondo le stime di Hq Monza, questo nuovo sistema potrebbe portare a un raddoppio dell'utenza del trasporto pubblico urbano. Si passerebbe dagli attuali 21.000 passeggeri giornalieri a circa 40.000. Per questo motivo, l'associazione sollecita il Comune di Monza a integrare queste proposte nel Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums). Chiede di rafforzare il piano con un programma chiaro e un quadro finanziario completo.
Domande frequenti sulla mobilità a Monza
Quando arriverà la linea M5 a Monza?
L'arrivo del prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza è previsto per il 2034. La linea includerà sette nuove fermate all'interno della città.
Quali sono le proposte per migliorare il trasporto pubblico a Monza?
Le proposte includono l'introduzione di tre linee di autobus elettrici a guida autonoma su corsie dedicate. Si prevede anche l'implementazione di un servizio di bus a chiamata (Drt) prenotabili via app per le aree residenziali. Inoltre, si suggerisce di utilizzare la M5 per la logistica urbana, trasportando pacchi sui treni nelle ore di minor traffico.
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