Monza: manicure per pazienti oncologiche al San Gerardo
Benessere oncologico a Monza: manicure gratuite
Un'iniziativa di cura e attenzione è stata lanciata presso l'Ospedale San Gerardo di Monza. Il progetto, denominato “Mani in Cura”, offre trattamenti di manicure gratuiti alle pazienti oncologiche. L'obiettivo è trasformare i tempi di attesa per la chemioterapia o per i protocolli di ricerca in momenti di benessere e sollievo.
L'idea nasce dall'oncologa Marina Cazzaniga, che guida il centro da otto anni. La dottoressa ha voluto creare un gesto concreto di vicinanza, dimostrando che l'attenzione va oltre la sola patologia. «Abbiamo pensato che offrire un trattamento di manicure potesse essere un piccolo gesto di benessere per rendere l’attesa non solo più sopportabile, ma anche significativa», ha spiegato.
Dettagli del progetto 'Mani in Cura'
Il progetto è una collaborazione tra l'ospedale e l'associazione Salute Donna Odv. Le pazienti possono richiedere volontariamente manicure estetiche, utilizzando smalti colorati, prodotti anallergici e creme idratanti. I trattamenti si svolgono nelle mattinate di lunedì e giovedì, offrendo un momento di distrazione e cura personale.
«Vogliamo che il tempo trascorso in ospedale non sia solo quello della terapia», ha aggiunto la professoressa Cazzaniga. Questo gesto viene visto anche come un ringraziamento simbolico verso le pazienti che partecipano ai protocolli di ricerca, contribuendo allo sviluppo di cure future.
Un'oasi di serenità nel reparto
La sala d'attesa del centro ricerca, situata al decimo piano con vista sulle Prealpi, diventa così un luogo dove le pazienti possono trovare un momento di respiro. L'iniziativa coinvolge attivamente medici, infermieri, study coordinators e tutto il personale del centro, integrando l'eccellenza clinica con un'attenzione profonda alla qualità della vita.
Anna Mancuso, presidente di Salute Donna Odv, ha sottolineato l'importanza di ascoltare i pazienti come persone, non solo come casi clinici. «Ascoltare le persone, prendersi il tempo necessario per capire la loro storia – ha affermato – significa riconoscere che il paziente non è la sua malattia o un caso clinico: è una persona con pensieri, speranze e paure».
Il presidente del San Gerardo, Claudio Cogliati, ha espresso gratitudine per la collaborazione con Salute Donna, per il contributo dell'estetista e per l'impegno di tutto il personale ospedaliero.