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Un'associazione monzese ha annunciato la preparazione di un esposto alla Commissione Europea e di una denuncia penale. Le azioni mirano a contrastare i ritardi nella realizzazione della metropolitana M5 e le conseguenze sanitarie dell'inquinamento atmosferico.

Ritardi nella realizzazione della M5

L'associazione HqMonza ha espresso forte preoccupazione per i continui ritardi nella realizzazione del prolungamento della metropolitana M5 verso Monza. Questo progetto, atteso da tempo, sembra essere bloccato da questioni burocratiche e amministrative. La gara d'appalto, prevista per il mese di giugno dell'anno scorso, non è ancora stata avviata. L'associazione parla di «uno stillicidio mensile di assicurazioni e promesse» mai mantenute da parte degli enti pubblici. Il progetto esecutivo è completo e ha superato tutti gli iter necessari. Attualmente, si attende solo un decreto ministeriale fondamentale per permettere a MM Spa di procedere con l'indizione della gara. Questo blocco prolungato preoccupa i cittadini e le associazioni che vedono nell'opera una soluzione strategica per il territorio.

I tempi previsti per la realizzazione dell'opera sono già considerevoli. Una volta avviata, la gara d'appalto richiederà circa un anno per essere completata. Successivamente, la costruzione della linea metropolitana necessiterà di circa cinque anni. A questi si aggiungono ulteriori dodici mesi per le procedure di collaudo e i test di funzionamento. L'associazione sottolinea come il progetto sia fermo da almeno nove mesi. Questo stallo è considerato inaccettabile, soprattutto alla luce dell'urgenza legata alla qualità dell'aria.

Inquinamento atmosferico e conseguenze sanitarie

L'associazione HqMonza lega strettamente i ritardi nella realizzazione della M5 all'elevato numero di decessi prematuri registrati nel territorio del conglomerato urbano Milano-nord, che include Monza. I dati raccolti da enti come Arpal e dalle Asst di Milano e Monza-Lecco, insieme ad analisi statistiche internazionali, confermano le pesanti ripercussioni dell'inquinamento atmosferico sulla salute pubblica. Quest'inverno, i livelli di inquinamento hanno nuovamente superato i limiti di tolleranza, evidenziando una problematica persistente e grave.

Le cifre parlano chiaro. Secondo studi condotti dal Global Health Institute di Barcellona e dal Public Health Institute svizzero, nell'area metropolitana di Milano e Monza si registrano circa 5.000 morti premature ogni anno a causa dell'eccesso di polveri sottili. A queste si aggiungono circa 2.000 decessi legati ai livelli elevati di biossido d'azoto. L'International Institute for Applied System Analysis posiziona il conglomerato urbano Milano-nord addirittura al primo posto in Europa per mortalità prematura attribuibile all'inquinamento atmosferico. Questi dati allarmanti sottolineano l'urgenza di interventi strutturali.

Esposto alla Commissione Europea e denuncia

Di fronte a questa situazione, HqMonza ritiene che le misure temporanee di riduzione del traffico non siano più sufficienti. L'associazione invoca interventi strutturali concreti, in linea con le normative comunitarie e nazionali vigenti. Per questo motivo, l'associazione ha annunciato la preparazione di un esposto formale alla Commissione Europea. L'accusa è di omissione contraria al diritto comunitario, evidenziando una presunta inadempienza da parte delle autorità competenti. Parallelamente, verrà presentata una denuncia alla procura, basata sull'articolo 452-bis del codice penale italiano, che riguarda i reati ambientali.

L'associazione ricorda che gli enti locali, inclusi Stato, Regione e Comuni, hanno il dovere di implementare azioni concrete per un risanamento stabile della qualità dell'aria. La Corte di Giustizia UE ha più volte condannato l'Italia per inadempienze in questo settore. In Italia, i pubblici amministratori che non agiscono in modo efficace possono essere chiamati a rispondere penalmente per reati ambientali. L'azione legale mira a sollecitare un intervento deciso e a garantire il rispetto delle normative a tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Appello alle istituzioni locali

Isabella Tavazzi, portavoce di HqMonza, ha lanciato un appello affinché anche il Comune di Monza assuma una posizione più decisa. «Di fronte all’importanza e all’urgenza di questa opera pubblica, gli enti coinvolti continuano a procedere con imperturbabile lentezza biblica», ha dichiarato la Tavazzi. Ha inoltre sottolineato come le iniziative finora intraprese, come le sollecitazioni della Regione Lombardia al Ministero o le interrogazioni parlamentari, non siano state sufficienti. L'atteggiamento di attesa fiduciosa da parte degli enti territoriali, incluso il Comune di Monza, si è rivelato inefficace. L'associazione si aspetta che Milano, Monza e Cinisello Balsamo adottino una pressione costante e continua, con iniziative forti e, se necessario, clamorose. L'obiettivo è riaffermare l'urgenza dell'opera e ottenere uno sblocco rapido della situazione, a beneficio della salute dei cittadini e della mobilità sostenibile nell'area metropolitana.

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