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La metropolitana M5 attende ancora i decreti ministeriali per il suo prolungamento verso Monza. L'associazione Hq Monza sollecita Ferrovie Italiane a esercitare maggiore pressione e a fornire garanzie concrete per la città.

La metropolitana M5 attende ancora i decreti

Il prolungamento della linea metropolitana M5 verso la città di Monza è ancora in una fase di stallo. La realizzazione dell'opera dipende dall'emissione di specifici decreti ministeriali provenienti da Roma. Questi atti sono fondamentali per sbloccare definitivamente il progetto.

L'attesa si protrae da tempo, alimentando la frustrazione di cittadini e associazioni. La speranza è che i prossimi provvedimenti governativi possano dare un impulso decisivo. La metropolitana è vista come un'infrastruttura strategica per migliorare la mobilità nell'area.

Hq Monza incalza Ferrovie Italiane

L'associazione Hq Monza ha lanciato un appello diretto a Ferrovie dello Stato. Si chiede se l'ente abbia un reale interesse nel vedere la metropolitana M5 raggiungere Monza. L'associazione sottolinea come Ferrovie chieda molto alla città. In cambio, però, non sembrerebbe offrire un supporto concreto.

Il focus è sulla riqualificazione della stazione centrale di Monza. Questo progetto mira a trasformarla nella cosiddetta “Porta Nord” di Milano. Ferrovie intende convertire gran parte dell'attuale scalo merci, poco utilizzato, in un'area edificabile. L'operazione prevede la realizzazione di spazi commerciali e pubblici.

Progetto stazione Monza: vantaggi e condizioni

L'associazione Hq Monza riconosce la potenziale rilevanza economica dell'operazione. Si tratta di circa 44mila metri quadrati destinati a nuove costruzioni. L'ente ferroviario sta infatti riorganizzando il proprio patrimonio immobiliare su scala nazionale.

Tuttavia, Hq Monza solleva dubbi sulla positività complessiva del progetto per la città. Si afferma che l'operazione potrà essere vantaggiosa solo a determinate condizioni. Al momento, Ferrovie sembra richiedere l'approvazione senza offrire contropartite significative. Questo approccio genera perplessità tra gli attivisti.

Monza Est non basta come contropartita

L'associazione Hq Monza esclude che la stazione di Monza Est possa essere considerata una contropartita valida. Questa infrastruttura è una richiesta storica della città, avanzata fin dal 1980. Non ha quindi legami con i recenti progetti di sfruttamento edilizio.

Si evidenzia inoltre il silenzio di Ferrovie Italiane riguardo al prolungamento della M5. Questo contrasta con il loro supporto al prolungamento della M4 verso Segrate. Quest'ultima linea è destinata a servire la futura stazione Fs “Porta Est” di Milano.

Altre richieste per la città di Monza

L'associazione Hq Monza ritiene che la città debba pretendere maggiori impegni da Ferrovie. Si chiede una soluzione definitiva al problema del rumore dei treni. Le aree interessate sono le vie Gottardo, Quintino Sella, Medici e Manara, oltre a San Rocco. La discussione su questo tema va avanti da dieci anni senza esiti concreti.

Nonostante recenti lavori di adeguamento delle linee ferroviarie alle normative europee per il traffico merci, non sono state installate barriere antirumore. Hq Monza chiede anche garanzie per evitare l'introduzione di traffico merci pesante sulla linea Lecco-Monza. Questo dopo il previsto raddoppio della tratta Seregno-Carnate.

Appello alla Regione Lombardia

Infine, Hq Monza si rivolge alla Regione Lombardia. Si sollecita una pianificazione attenta dell'uso della stazione centrale di Monza. Questa, servita anche dalla M5, dovrebbe diventare un capolinea per importanti servizi ferroviari locali. Si fa riferimento alle linee Monza-Molteno-Lecco e alla futura Monza-Seregno-Malpensa. Si considera anche la potenziale linea Monza-Carnate-Orio al Serio.

Le richieste puntano a un maggiore equilibrio tra gli interessi di Ferrovie Italiane e le esigenze della città di Monza. L'obiettivo è garantire che i grandi progetti infrastrutturali portino benefici concreti alla comunità locale.