Cultura

Monza: il teatro abbatte le sbarre con "Secondo Atto"

14 marzo 2026, 19:16 3 min di lettura
Monza: il teatro abbatte le sbarre con "Secondo Atto" Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Teatro Carcere: "Secondo Atto" unisce detenuti e città

Monza si prepara ad ospitare un evento culturale senza precedenti: il festival teatrale “Secondo Atto – Festival di Teatro Carcere e Comunità”. Per la prima volta, gli istituti penitenziari della città diventano palcoscenico di una rassegna dedicata alle produzioni teatrali nate all'interno delle mura carcerarie.

L'iniziativa, presentata ufficialmente presso il municipio di Monza, mira a ridurre la distanza tra il mondo del carcere e la società civile. Il teatro viene riconosciuto non solo come forma d'arte, ma come potente strumento di rieducazione e reinserimento sociale.

Un progetto di inclusione con il sostegno della comunità

Il Comune di Monza, in collaborazione con la casa circondariale locale, ha dato vita a questo progetto ambizioso. La direzione artistica, la programmazione e la gestione biennale del festival sono state affidate alla cooperativa Le Crisalidi e all’associazione Geniattori, realtà attive da tempo nel carcere monzese.

Queste organizzazioni, selezionate tramite un bando per il Terzo Settore, riceveranno gratuitamente l'incarico. Il progetto è inoltre supportato dalla Fondazione della Comunità Monza Brianza, che ne garantisce la sostenibilità economica.

Il calendario degli eventi: dal carcere ai teatri cittadini

Le sale teatrali di Monza si trasformeranno in luoghi di incontro e scambio culturale. Il festival prevede cinque appuntamenti che vedranno protagonisti detenuti-attori e il pubblico. Si inizia il 15 aprile al Cine-Teatro Triante con lo spettacolo “Errare Humanum Est”, a cura dell’associazione Puntozero e proveniente dall’Istituto penale minorile Beccaria.

Dal 22 al 24 aprile, la casa circondariale di Monza ospiterà “Ancora Fermi”, una nuova produzione de Le Crisalidi ispirata a Boccaccio e Dante. Il 29 aprile, il Triante vedrà in scena “Il Pinocchio” di Arci Corpi Bollati, diretto da Carlo Bussetti, un regista che ha un passato da detenuto.

A maggio, dal 6 all’8, i Geniattori presenteranno “Momentum” all’interno del carcere, un'opera che esplora i momenti cruciali della vita. La chiusura del festival è fissata per il 12 maggio al Binario 7, con l'esibizione della Freedom Sounds, la band della Casa di Reclusione di Bollate. In questa occasione verrà anche premiato lo spettacolo vincitore, selezionato da una giuria qualificata.

La visione del festival: pena come cambiamento

L'assessore al Welfare di Monza, Egidio Riva, ha sottolineato l'importanza del festival nel rafforzare il legame tra il sistema penitenziario e il territorio. L'obiettivo è promuovere una concezione della pena focalizzata sul cambiamento e sul reinserimento effettivo.

La direttrice del carcere, Cosima Buccoliero, ha evidenziato come il teatro rappresenti un elemento fondamentale del percorso rieducativo. «Il teatro è parola, corpo, relazione, rispetto delle regole», ha affermato, invitando la città a considerare il carcere come parte integrante della comunità.

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