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Giovani artisti hanno animato la stazione di Monza con un flash mob e performance per dire no alla violenza. L'evento mira a promuovere la nonviolenza tra i ragazzi.

Giovani protagonisti contro la violenza

Il piazzale della stazione di Monza si è trasformato in un palcoscenico. Giovani artisti hanno presentato performance di arte urbana, letture e musica. L'obiettivo era dire un deciso "no" alla violenza. L'iniziativa si intitola “Adolescenti in scena: viaggio – crescita – nonviolenza“. L'evento pubblico ha portato nel cuore della città un'esibizione collettiva.

Protagonisti sono stati adolescenti e giovani utenti di Spazio Tre. Questo è un progetto pilota promosso dal Consorzio EX.it cooperative sociali. La Fondazione Exodus don Antonio Mazzi Ets ha collaborato. Il Comune di Monza – Servizi Sociali ha offerto il suo sostegno.

«L’intenzione è di replicare questo evento in altre stazioni della Lombardia», ha anticipato Piero Pezzoni, presidente di Exit. Le stazioni sono luoghi di passaggio e aggregazione. Spesso sono associate a balordi e traffici illeciti. L'idea è di abitarle con il messaggio dei giovani. L'evento nasce per rendere i ragazzi protagonisti. Mira a promuovere una cultura della nonviolenza.

Performance e laboratori musicali

Quindici giovanissimi, tra i 13 e i 17 anni, hanno calcato la scena. Sono utenti del Centro Educativo Diurno SpazioTre. Hanno espresso il loro messaggio attraverso musica, teatro, movimento, spoken word e poesia. La performance si è configurata come un musical urbano diffuso. La regia è stata curata da Silvia Briozzo. È attrice, regista, autrice e formatrice teatrale.

In scena hanno partecipato: Amelijia, Claudia, Emily, Gabriel, Iago, Joshua, Martina, Sabrina, Salvatore, Sara, Simone, Sindi, Tamara, Yeva, Zoe. Presso SpazioTre, Gabriele Caporali, Simone Giovanetti e Silvia Santin guidano laboratori musicali. La vocal coach Fiorella Bisogno e 4cmp Academy APS collaborano attivamente. «La musica è un linguaggio espressivo/educativo potente per i ragazzi», ha spiegato Caporali. Hanno prodotto canzoni contro la guerra. Hanno affrontato temi di violenza subita e agita. «Stigmatizzare la violenza è un piccolo passo verso il cambiamento», ha aggiunto.

Attività partecipative per la comunità

Accanto alla performance artistica, l'evento ha offerto diverse attività. Queste erano aperte ai passanti occasionali. L'obiettivo era favorire l'incontro tra generazioni. Si voleva stimolare il senso di comunità. Tra le iniziative c'era il Muro delle Esperienze. Era un grande pannello dove ognuno poteva lasciare un pensiero. C'erano anche gli abbracci liberi, un gesto simbolico di gentilezza. Un angolo poetico era dedicato alla poesia e all'ascolto. Non mancava un selfie corner per condividere l'evento sui social.

Si è esibito anche il laboratorio di danza Hip-hop. Proveniva dalla scuola secondaria Pertini, I.C. Koinè di Monza. Le professoresse Valentina Guido e Cinzia Schiavello hanno coordinato il gruppo. La scuola aveva partecipato alle “Olimpiadi della danza“.

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