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L'associazione "Le Comunità della Salute" ha fornito assistenza medica gratuita a oltre 2000 persone in difficoltà nella provincia di Monza e Brianza dal 2020. L'iniziativa, guidata da Filippo Viganò, si avvale di volontari medici e odontoiatri per integrare il Servizio Sanitario Nazionale.

Assistenza sanitaria per i più fragili

Un'importante rete di solidarietà opera nella provincia di Monza e Brianza. L'associazione "Le Comunità della Salute", sotto la guida del suo presidente Filippo Viganò, si dedica a fornire cure mediche a chi ne ha più bisogno. Dal 2020, questa organizzazione ha assistito un numero significativo di persone, offrendo un supporto concreto a individui e famiglie in condizioni di vulnerabilità. La missione principale è quella di garantire l'accesso alle cure per tutti, indipendentemente dalla loro condizione economica o provenienza.

Filippo Viganò, figura chiave anche come presidente del Centro Servizi per il Volontariato, ha descritto la complessa struttura organizzativa che permette all'associazione di operare efficacemente. Questo modello si basa su una fitta rete di collaborazioni e convenzioni. L'obiettivo non è sostituire il Servizio Sanitario Nazionale, ma piuttosto integrarlo, colmando le lacune e offrendo un servizio più capillare e tempestivo. L'associazione si propone di essere un punto di riferimento per chi fatica ad accedere alle cure mediche ordinarie.

L'appello lanciato da Viganò è rivolto a un numero sempre maggiore di medici affinché si uniscano a questa causa. L'auspicio è quello di rafforzare la sinergia tra il sistema sanitario pubblico e il settore del Terzo Settore. Questo permetterebbe di ottimizzare l'erogazione dei servizi, rendendoli più efficaci e rapidi. La collaborazione tra queste diverse realtà è fondamentale per costruire un sistema di assistenza più robusto e inclusivo. La visione è quella di un futuro in cui nessuno venga lasciato indietro per mancanza di risorse o opportunità.

Punti Salute attivi sul territorio

Dal 2020, l'associazione ha istituito tre Punti Salute strategici. Questi centri operativi sono situati a Monza, Seregno e Seveso. La loro creazione risponde alla necessità di offrire un accesso facilitato alle cure mediche specialistiche. L'apertura di questi Punti Salute ha permesso di ridurre la pressione sui pronto soccorso, spesso sovraffollati da persone che non sanno a chi rivolgersi per problematiche non urgenti. I Punti Salute offrono un primo livello di assistenza, indirizzando i pazienti verso i percorsi di cura più appropriati per la risoluzione completa delle loro problematiche sanitarie.

La scelta di localizzare i Punti Salute in queste aree risponde a criteri di accessibilità e copertura del territorio. L'associazione ha dovuto anche prendere decisioni difficili, come la chiusura dei punti di Macherio e Cesano Maderno. Questa scelta è stata motivata dall'apertura delle nuove Case di Comunità, strutture sanitarie territoriali promosse dalla Regione. L'obiettivo è sempre quello di ottimizzare le risorse e concentrare gli sforzi dove l'impatto può essere maggiore. La presenza di questi centri garantisce un servizio essenziale per la comunità locale.

Il bilancio delle attività parla chiaro. Tra il 2021 e il 2024, sono state visitate e curate 1.018 persone. Nel solo anno 2025, il numero ha superato le 860 persone assistite. Questi dati, seppur rappresentino una frazione del bisogno complessivo, evidenziano l'esistenza di una realtà sanitaria parallela, dedicata agli "ultimi". Questo "sottobosco sanitario" è vitale per molte persone che altrimenti rimarrebbero prive di assistenza. La continuità di questo servizio è fondamentale per il benessere della comunità.

Odontoiatria sociale: un sorriso per tutti

Un'eccellenza dell'associazione è il progetto "Odontoiatria sociale briantea". Lanciato nel 2023, questo servizio offre cure dentistiche gratuite a persone in condizioni di grave disagio economico. I beneficiari vengono segnalati dai servizi sociali, dalla Caritas e dalla San Vincenzo, enti che operano a stretto contatto con le fasce più deboli della popolazione. Questo progetto rappresenta un'opportunità preziosa per chi non potrebbe altrimenti permettersi trattamenti odontoiatrici.

Il progetto è coordinato dall'associazione "Comunità della Salute" in stretta collaborazione con l'Ordine dei Medici di Monza e Brianza e l'Auser Brianza. Quest'ultima associazione fornisce un supporto fondamentale attraverso il servizio di smistamento telefonico, garantendo che le richieste vengano gestite in modo efficiente. La partnership tra queste diverse realtà dimostra la forza del volontariato e della collaborazione sul territorio. L'obiettivo comune è quello di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Gli odontoiatri volontari offrono una gamma completa di prestazioni, che includono visite, estrazioni e la realizzazione di protesi dentarie, il tutto a titolo completamente gratuito. Dal 2022 al 2024, sono state trattate 53 persone per urgenze odontoiatriche. Nel solo 2025, altre 58 persone hanno beneficiato di questi servizi. Questi numeri testimoniano l'impegno concreto dell'associazione nel rispondere a bisogni primari e spesso trascurati. La salute orale è un aspetto fondamentale del benessere generale.

Proposte per un futuro più inclusivo

Sulla base dell'esperienza maturata, l'associazione "Le Comunità della Salute" ha formulato una serie di proposte concrete. Una delle raccomandazioni principali riguarda l'inserimento della mediazione linguistico-culturale nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Questo dovrebbe avvenire attraverso l'impiego di mediatori professionisti con contratti stabili. La mediazione culturale è cruciale per superare le barriere linguistiche e culturali che spesso ostacolano l'accesso alle cure per gli stranieri.

Si evidenzia la necessità di creare protocolli operativi ben definiti tra le Aziende Tutela Salute (ATS) e le Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST). Inoltre, è fondamentale sviluppare una rete multidisciplinare che coinvolga Comuni, Terzo Settore, ASST e ATS. Questa rete integrata permetterebbe una presa in carico più efficace dei pazienti fragili, garantendo percorsi di cura personalizzati e coordinati. La formazione continua del personale sanitario, inclusi medici di famiglia, infermieri e personale amministrativo, è un altro punto chiave.

Infine, l'associazione sottolinea l'importanza di prevedere un supporto psicologico dedicato ai volontari. L'impegno nel settore dell'assistenza sanitaria, soprattutto verso le fasce più vulnerabili, può essere emotivamente molto impegnativo. Un adeguato supporto psicologico aiuterebbe i volontari a gestire lo stress e a mantenere alta la motivazione, garantendo la sostenibilità a lungo termine delle loro preziose attività. Questo riconoscimento del loro sacrificio è essenziale per il futuro del volontariato.

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