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Comitati cittadini di Monza esprimono forte disappunto per il nuovo progetto di riqualificazione dell'ex Feltrificio Scotti. Critiche riguardano la mancata realizzazione di un auditorium e l'aumento previsto del traffico veicolare.

Critiche al piano per l'ex Feltrificio Scotti

Il Coordinamento dei comitati monzesi ha espresso serie preoccupazioni. Riguardano il piano di riqualificazione dell'area dell'ex Feltrificio Scotti. Il progetto è stato approvato dal consiglio comunale il 9 marzo. Un documento di circa dieci pagine evidenzia criticità nel piano. Questo modifica la versione del 2015. Le modifiche sembrano penalizzare la comunità di Monza.

Giorgio Majoli, portavoce del Coordinamento, ha dichiarato: «Non verrà più realizzato l'auditorium». La delibera originale prevedeva 3,5 milioni di euro. Questi fondi sarebbero stati destinati a infrastrutture culturali. Si parlava della riqualificazione del Teatro Manzoni e del Binario 7. Prevista anche la costruzione del nuovo Teatro della Musica. Majoli definisce questa scelta generica e poco credibile. Si ipotizzava di spostare l'auditorium in piazzale Virgilio. Tuttavia, non vi è alcuna certezza scritta al riguardo.

Aumento del traffico e impatto viario

I cittadini chiedono la revoca della delibera. Sollecitano una Valutazione Ambientale Strategica (Vas). Temono un significativo aumento del traffico. Il nuovo progetto prevede 186 box interrati per auto. Questi veicoli si riverseranno su via Scarlatti. Si tratta di una strada senza uscita. Imbocca via Donizetti, una via a senso unico. Questa si immette su viale Cesare Battisti tramite un semaforo. Chi percorre via Donizetti in direzione del centro nelle ore di punta mattutine affronta già oggi lunghe code.

L'incremento del carico urbanistico aggraverà ulteriormente la situazione. I comitati prevedono conseguenze negative per i residenti. «È prevedibile», affermano, «che gli attuali residenti di via Scarlatti 2 e via Donizetti 8, la mattina, non potranno più uscire dal passo carraio di casa». Dovranno attendere a lungo in coda. Ciò comporterà anche un aumento dell'inquinamento atmosferico. I comitati propongono una soluzione alternativa. Richiedono la realizzazione di una strada a senso unico. Questa dovrebbe partire da via Scarlatti e dirigersi verso via Boito. La strada dovrebbe avere una sola corsia in uscita. Il piano dei servizi del Pgt vigente prevede già un collegamento viario simile. Includerebbe anche una pista ciclabile.

Richieste per aree verdi e servizi

Inoltre, i comitati chiedono che l'occupazione di suolo per la nuova strada venga compensata. La compensazione dovrebbe avvenire nella stessa zona. Preferibilmente nel quartiere Cazzaniga. I costi sarebbero a carico dell'operatore del nuovo piano di intervento. Si sottolinea la necessità di nuove aree verdi. Servono anche nuovi servizi e parcheggi per il Comune e i cittadini. Questi elementi sono considerati fondamentali per migliorare la qualità della vita nel quartiere. La discussione sul futuro dell'area rimane aperta. Le associazioni cittadine attendono risposte concrete dall'amministrazione.