Cronaca

Monza: cittadini chiedono più verde e case accessibili

11 marzo 2026, 07:30 3 min di lettura
Monza: cittadini chiedono più verde e case accessibili Stemma del Comune Monza
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Progetto edilizio a Monza: le critiche dei residenti

Un piano urbanistico per la zona di via Clementi a Monza è al centro di forti contestazioni da parte dei comitati di quartiere. I residenti esprimono preoccupazione per la destinazione di aree verdi a nuove costruzioni, chiedendo un ripensamento del progetto approvato dalla giunta comunale lo scorso 27 gennaio.

L’obiettivo principale dei cittadini è ottenere maggiori compensazioni ambientali e sociali all’interno del rione Cazzaniga. In particolare, si punta a garantire edilizia convenzionata accessibile a giovani coppie e studenti, rispondendo a un’esigenza abitativa sentita nel quartiere.

Mancanza di aree verdi e compensazioni inadeguate

Secondo il Coordinamento dei comitati di quartiere, il Pgt del 2017 prevedeva nel rione Cazzaniga ben 5 aree verdi e libere. Tuttavia, negli anni, queste aree sono state progressivamente edificate attraverso piani attuativi o permessi di costruire. Progetti sono già stati approvati o sono in corso in via Mascagni, via Boito, via Perosi, nella parte nord di via Clementi e in via Ponchielli.

L’ultimo progetto riguarda proprio l’area libera di via Clementi/Zandona. I comitati sottolineano come il perimetro dell’area edificabile sia stato modificato rispetto al Pgt. Per questo motivo, chiedono che il permesso di costruire venga sottoposto a un nuovo esame del Consiglio Comunale, includendo valutazioni ambientali strategiche (Vas) e ulteriori passaggi di verifica, compresa la raccolta delle osservazioni dei cittadini. Si chiede quindi l’annullamento della delibera di giunta.

Proposte per compensazioni e edilizia convenzionata

Le compensazioni previste dal piano attuativo, localizzate in via Cantore, sono considerate inadeguate perché distanti circa 2 chilometri dal quartiere. I cittadini ritengono che questa distanza non sia sufficiente a mitigare l’impatto negativo della nuova edificazione. Propongono invece di utilizzare un’area libera in via Mozart, chiedendo all’operatore privato di cederne almeno una parte per destinarla a verde pubblico e servizi.

La bozza di convenzione evidenzia che le aree cedute al quartiere sono inferiori al fabbisogno di spazi per attrezzature pubbliche. La parte restante verrà monetizzata, una possibilità prevista dalla legge. Tuttavia, i residenti preferirebbero che queste aree fossero mantenute a verde, data la già elevata densità abitativa e costruttiva della zona.

Edilizia convenzionata per rispondere all'emergenza abitativa

Non è ancora chiara la volumetria totale degli edifici previsti, che potrebbero raggiungere i 9.200 metri cubi su circa 7.000 metri quadrati di lotto, con costruzioni fino a 5 piani. Inoltre, non risulta che una quota degli alloggi sia convenzionata per quanto riguarda prezzi di vendita e canoni di locazione.

Considerando le dichiarazioni dell’assessore all’Edilizia, Marco Lamperti, sull’emergenza abitativa, i comitati chiedono che venga pattuito con l’operatore privato di destinare almeno il 50% delle nuove abitazioni a prezzi convenzionati. Si richiede inoltre una prelazione per giovani coppie e studenti della vicina Università Bicocca.

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