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La Procura di Monza ha formalmente concluso le indagini preliminari che coinvolgono l'editore Davide Erba. L'imprenditore è accusato di evasione fiscale e falso ideologico, con un presunto giro di fatture per corsi di formazione mai svolti.

Indagini chiuse per l'editore Davide Erba

La Procura della Repubblica di Monza ha ufficialmente terminato la fase delle indagini preliminari. Il provvedimento riguarda l'editore Davide Erba, noto per la sua attività editoriale. Altri professionisti coinvolti sono il commercialista Lorenzo Rigoni e l'avvocato Diego Zerri. L'indagine si concentra su presunte irregolarità fiscali.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Davide Erba, un imprenditore di Biassono di 45 anni residente a Dubai, avrebbe ideato un piano fiscale. Questo piano prevedeva il pagamento di professionisti per ottenere vantaggi fiscali. L'obiettivo era ridurre il debito tributario dell'azienda.

Accuse di evasione fiscale e falso ideologico

Il meccanismo contestato prevedeva la certificazione di corsi di formazione per i dipendenti de “Il Cittadino”. Questi corsi, tuttavia, risulterebbero mai erogati. A certificare l'effettiva erogazione sarebbe stato un revisore legale, oggi deceduto. Le accuse mosse a vario titolo includono associazione per delinquere.

Si parla anche di indebita compensazione di crediti d'imposta per una somma pari a 1,1 milioni di euro. Inoltre, le contestazioni riguardano il falso ideologico e l'evasione fiscale per quasi 990mila euro. I pubblici ministeri Carlo Cinque e Marco Giovanni Santini avevano inizialmente richiesto misure cautelari.

Annullate le misure cautelari

In precedenza, i pm avevano avanzato richiesta di custodia in carcere per Erba. Per i professionisti coinvolti, invece, erano stati richiesti gli arresti domiciliari. Le ipotesi investigative includevano anche la corruzione. Tuttavia, il Tribunale del Riesame di Milano ha annullato tali ordinanze.

La difesa di Erba, rappresentata dall'avvocato Attilio Villa, ha presentato ricorso. I giudici hanno ritenuto infondata l'accusa di corruzione. Hanno inoltre escluso il pericolo di fuga per l'imprenditore, giustificando così l'annullamento delle misure cautelari.

Situazione patrimoniale e offerte di acquisto

Inizialmente, Erba era stato indagato per bancarotta fraudolenta. Le indagini hanno riguardato anche la società Editoriale Il Cittadino. I pm avevano persino richiesto il fallimento della società. Attualmente, i giudici stanno valutando un'offerta di acquisto.

L'offerta proviene dall'imprenditore della telefonia Ciro Di Meglio. La proposta di acquisto ammonta a 560mila euro. La decisione finale sulla sorte della società è ancora pendente.

Le persone hanno chiesto anche:

Quali sono le accuse specifiche contro Davide Erba?

Cosa ha stabilito il Tribunale del Riesame di Milano riguardo alle misure cautelari?

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