La crisi economica porta alla chiusura di due storiche attività commerciali nel quartiere San Rocco di Monza. La Ferramenta Castoldi e Zorloni & Castellucchio cessano la loro attività dopo decenni di servizio alla comunità.
La fine di due pilastri del quartiere
Il quartiere San Rocco di Monza assiste alla chiusura di due punti di riferimento storici. La Ferramenta Castoldi e Zorloni & Castellucchio abbassano definitivamente le serrande. Queste attività, nate nel secolo scorso, rappresentano un simbolo della crisi che sta colpendo il commercio di vicinato in città. La loro chiusura segna la perdita di servizi essenziali e di luoghi di aggregazione per i residenti.
Entrambe le attività si trovavano in via Cellini. La loro cessazione evidenzia un problema strutturale per le piccole imprese locali. Il tessuto commerciale di Monza sembra indebolirsi progressivamente. Questo fenomeno preoccupa residenti e commercianti.
Ferramenta Castoldi: un legame dal 1967
La Ferramenta Castoldi aprì i battenti nel 1967. Fu fondata da Santina Castoldi e Luigi Zucca. Inizialmente, l'attività si concentrava sulla vendita di bombole di gas e cherosene. Questi prodotti erano molto richiesti durante il boom economico. La ferramenta accompagnò lo sviluppo del quartiere San Rocco, fornendo materiali per le nuove costruzioni.
Nel 1968, l'attività si trasferì nell'attuale sede di via Benvenuto Cellini. Negli anni più recenti, la gestione passò al figlio dei fondatori, Mario. Egli ha portato avanti l'attività fino alla fine del 2025. La ferramenta non era solo un negozio di utensileria e duplicazione chiavi. Offriva anche un prezioso servizio di assistenza per problemi domestici, come serrature e tapparelle.
La ferramenta era un punto di riferimento fondamentale, specialmente per gli anziani del quartiere. La sua chiusura lascia un vuoto difficile da colmare. La perdita di questi servizi essenziali impatta sulla vita quotidiana di molti cittadini.
Zorloni & Castellucchio: quasi un secolo di storia
Zorloni & Castellucchio, invece, era prossima a celebrare i suoi 90 anni di attività. L'idea originale fu di Orazio Zorloni, che nel 1936 aprì un negozio di articoli per ufficio. Nel corso degli anni, la gestione passò a Renato Castellucchio con sua moglie Anna. Successivamente, i loro figli Paolo e Silvia, con l'aiuto di Franca, hanno rilanciato l'attività.
Il negozio si era evoluto, diventando anche un punto di riferimento per servizi di spedizione e ricezione pacchi. Offriva inoltre stampe, fotocopie e servizi di posta. La sua lunga storia testimonia la capacità di adattamento alle esigenze del mercato. Nonostante questo, la crisi ha avuto la meglio.
La chiusura di Zorloni & Castellucchio rappresenta la fine di un'era per il quartiere San Rocco. La perdita di un'attività così longeva è un duro colpo per la comunità. Il negozio era un luogo di incontro e di supporto per molte persone.
Una crisi che non accenna a fermarsi
La chiusura di questi due negozi storici a Monza non è un caso isolato. Conferma un trend preoccupante che vede numerose attività commerciali abbassare le serrande in tutta la città. Dalle zone centrali alle periferie, la crisi del commercio al dettaglio si fa sempre più sentire. I locali commerciali rimangono vuoti, in attesa di nuovi affittuari o attività che faticano ad emergere.
Anche il centro di Monza ha visto chiusure significative. Tra queste, la pokeria e Mac, storico negozio di cosmetici. Precedentemente, aveva chiuso il supermercato Pam in via Italia. Ancora prima, nella stessa via, uno storico calzolaio aveva dichiarato impossibile proseguire l'attività.
Questo fenomeno genera preoccupazione tra i commercianti. Il mercato cittadino sembra perdere attrattiva. La difficoltà nel mantenere aperte le proprie attività è una realtà tangibile per molti.
La chiusura dei negozi: una ferita sociale
La perdita dei negozi di vicinato va oltre l'aspetto puramente commerciale. Si tratta della scomparsa di luoghi che per molti cittadini rappresentano punti d'incontro e di socialità. Sono spazi dove è possibile risolvere rapidamente piccole incombenze quotidiane. Questo è particolarmente vero in quartieri come San Rocco.
I referenti del quartiere San Rocco commentano: «La chiusura dei negozi, specialmente quelli a conduzione familiare, è sempre una ferita dal punto di vista sociale. Si interrompe il rapporto umano, quasi amichevole e di fiducia, che si instaura con i titolari. Questo legame è difficile da ritrovare nella grande distribuzione. Per questo ci mancheranno».
La chiusura di attività storiche come la Ferramenta Castoldi e Zorloni & Castellucchio lascia un vuoto non solo nei servizi offerti, ma anche nel tessuto sociale del quartiere. La comunità perde pezzi della sua identità e della sua storia.