A Monza apre Spazio 37, una struttura innovativa per l'accoglienza di 24 persone senza fissa dimora. Il progetto, costato 909mila euro con fondi Pnrr e comunali, mira a offrire speranza e un nuovo inizio agli ultimi.
Nuovo Centro Accoglienza a Monza
In via Borgazzi, nell'area ex Tpm, sorge Spazio 37. Questa struttura è stata concepita come un vero e proprio 'condominio' solidale. L'obiettivo è fornire un rifugio sicuro e un percorso di reinserimento sociale. I lavori hanno trasformato un'area industriale in un luogo di umanità.
L'edificio di 380 metri quadrati si presenta con un design moderno e accogliente. Le linee pulite e i colori caldi invitano alla serenità. Gli interni sono stati curati nei minimi dettagli. Letti confortevoli e materiali di pregio caratterizzano gli spazi.
L'investimento totale ammonta a 909mila euro. Questi fondi provengono dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Una parte significativa, circa 356mila euro, è stata stanziata dal Comune di Monza. La realizzazione ha seguito principi di sostenibilità avanzati.
Sostenibilità e Comfort a Spazio 37
La struttura è stata costruita secondo gli standard Nzeb (Nearly Zero Energy Building). L'utilizzo di legno X-Lam garantisce ottime prestazioni energetiche. Questo materiale assicura anche un'elevata sicurezza sismica. L'edificio è progettato per minimizzare l'impatto ambientale.
L'energia è prodotta da pannelli fotovoltaici. Il riscaldamento è a pavimento, garantendo comfort e risparmio. Le pompe di calore completano il sistema. Le ampie vetrate massimizzano l'ingresso della luce naturale. Un sistema domotico avanzato gestisce gli impianti.
Questi accorgimenti tecnologici contribuiscono alla sostenibilità. Riducono i costi di gestione a lungo termine. Creano un ambiente salubre e confortevole per gli ospiti. La scelta dei materiali è stata mirata alla durabilità e al basso impatto.
Servizi e Ospiti di Spazio 37
Spazio 37 potrà ospitare fino a 24 persone. La suddivisione prevede 20 posti per uomini e 4 posti per donne. Non si tratta solo di un dormitorio. La struttura offre un'ampia gamma di servizi integrati. Questi mirano a supportare gli ospiti nel loro percorso.
Sono presenti una reception efficiente e un refettorio accogliente. Un'infermeria garantisce assistenza sanitaria di base. La lavanderia è a disposizione degli ospiti. Spazi dedicati permettono colloqui e orientamento. Un servizio di 'avvocati di strada' offre supporto legale gratuito.
Il piano terra ospita i servizi principali. Qui si trova anche il dormitorio femminile. Il primo piano è dedicato al dormitorio maschile. Questa organizzazione facilita la gestione e garantisce privacy.
Un'Oasi Verde nel Cuore di Monza
L'area esterna di Spazio 37 è un elemento distintivo. Si estende per circa 1.840 metri quadrati. Questo spazio verde è stato pensato come un luogo di rigenerazione. Ospita un giardino con alberi da frutto. Mele, ciliegie e pere cresceranno per essere curate dagli ospiti.
L'idea è che la crescita degli alberi possa simboleggiare il percorso di rinascita. Panchine e aree relax invitano alla socializzazione. Sono presenti tre vasche botaniche per la biodiversità. Un piccolo orto permette agli ospiti di coltivare verdure. Un impianto di illuminazione moderna valorizza lo spazio.
La cura del verde è parte integrante del progetto. Promuove attività manuali e un contatto con la natura. Questo aspetto contribuisce al benessere psicofisico degli ospiti.
Il Futuro dell'Accoglienza a Monza
Spazio 37 rappresenta un salto di qualità significativo. Rafforza il modello di accoglienza integrata a Monza. Il servizio, fino all'apertura della nuova sede, continuerà nella struttura storica di via Borgazzi 37.
Il nuovo centro unisce assistenza sanitaria, orientamento ai servizi e supporto legale. Permette anche la registrazione anagrafica, fondamentale per l'accesso a diritti e opportunità. Il sindaco Paolo Pilotto ha sottolineato l'importanza del progetto. Durante un sopralluogo ha evidenziato come l'obiettivo sia offrire speranza.
L'assessore al Welfare Egidio Riva ha aggiunto che «anche la bellezza cura». La cura degli spazi e l'estetica contribuiscono al recupero della dignità. L'assessore ai Lavori pubblici Marco Lamperti ha ricordato il tecnico Fabrizio Gaiani. Fu lui a iniziare la progettazione di questa struttura.
Il progetto è stato possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà. L'impegno del Comune di Monza e i fondi Pnrr sono stati cruciali. L'idea di un 'condominio' solidale apre nuove prospettive. Offre un modello replicabile per affrontare la povertà e l'esclusione sociale.
L'apertura di Spazio 37 è prevista a breve. I collaudi tecnici sono quasi completati. La struttura è pronta ad accogliere chi ha più bisogno. L'area ex Tpm si trasforma così in un simbolo di solidarietà e inclusione. Un luogo dove la comunità si prende cura dei suoi membri più fragili.
La scelta di via Borgazzi non è casuale. La zona, un tempo cuore pulsante dell'industria monzese, si rinnova. Ospita ora un progetto sociale di grande valore. L'integrazione tra edilizia sostenibile e servizi sociali avanzati è un esempio per altre città. Monza dimostra un impegno concreto verso le fasce più deboli della popolazione.
Il percorso di accompagnamento previsto è articolato. Non si limita a fornire un tetto. Mira a restituire autonomia e fiducia. Attraverso colloqui individuali e supporto psicologico, si lavora per il reinserimento. La collaborazione con associazioni del territorio sarà fondamentale.
La presenza di un orto e frutteto è un elemento terapeutico. Coltivare la terra insegna la pazienza e la responsabilità. Offre inoltre un'alimentazione sana e a km zero. L'idea è quella di creare una piccola comunità all'interno della struttura.
I due ingressi, da via Gorizia e via Borgazzi, facilitano l'accesso. La vicinanza ai servizi pubblici rende la struttura ben collegata. Questo agevola gli spostamenti per colloqui o per cercare lavoro. La riqualificazione dell'area ex Tpm è un esempio di rigenerazione urbana.
Il costo complessivo dell'operazione, oltre 1,2 milioni di euro, testimonia l'importanza attribuita al progetto. La sinergia tra fondi pubblici e privati, anche se in questo caso si tratta prevalentemente di fondi pubblici, è la chiave. Il Comune di Monza ha dimostrato visione e determinazione.
La speranza è che Spazio 37 diventi un modello. Un luogo dove gli 'ultimi' possano ritrovare dignità e un futuro. La solidarietà si concretizza in un progetto tangibile. Un esempio di come la comunità possa rispondere alle sfide sociali.