A Monza, il referendum costituzionale sulla giustizia ha registrato un'affluenza del 55.64%. I seggi hanno visto la partecipazione di 51.797 cittadini. Il risultato sarà valido indipendentemente dal quorum.
Affluenza Definitiva al Referendum Giustizia a Monza
La città di Monza ha chiuso i battenti dei seggi per il referendum costituzionale. La percentuale finale di affluenza si è attestata al 55.64%. Questo dato, comunicato dal Comune, rappresenta il numero di cittadini che hanno esercitato il proprio diritto di voto. In totale, hanno votato 51.797 elettori monzesi.
Le operazioni di voto si sono svolte in due giornate. I seggi hanno riaperto alle 7 di lunedì 23 marzo. Le votazioni sono proseguite fino alle ore 15 dello stesso giorno. La partecipazione è stata monitorata costantemente durante tutto l'arco della consultazione popolare.
È importante sottolineare che, trattandosi di un referendum confermativo, non è previsto alcun quorum. Pertanto, l'esito della votazione sarà valido a prescindere dal numero di votanti. La decisione dei cittadini avrà quindi pieno valore legale.
Andamento Affluenza Durante la Giornata Elettorale
L'affluenza ha mostrato un andamento progressivo nel corso della giornata di domenica 22 marzo. Alle ore 12, la percentuale di votanti registrata in città era del 18.14%. Questo dato iniziale indicava un interesse moderato verso la consultazione.
Successivamente, alle ore 19, l'affluenza è cresciuta significativamente. La percentuale di partecipanti ha raggiunto il 47.50%. Questo incremento ha mostrato un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle ultime ore di apertura dei seggi.
La chiusura definitiva alle 23 ha poi fissato il dato finale al 55.64%. Questo dato finale è stato reso noto dal Comune di Monza. La città ha quindi visto una partecipazione superiore alla metà degli aventi diritto.
Come Votare: Istruzioni per il Referendum
I cittadini italiani che hanno compiuto la maggiore età, ovvero 18 anni, e possiedono il diritto di voto, hanno potuto esprimere la propria preferenza. La modalità di voto prevedeva l'utilizzo di un'apposita matita copiativa. Questa veniva consegnata direttamente presso le sezioni elettorali.
Gli elettori dovevano esprimere il proprio consenso o dissenso barrando la casella del Sì o del No. La scelta era chiara: confermare o respingere la riforma costituzionale. La riforma era stata promossa dal Governo guidato dalla Premier Meloni.
Barrare la casella con la scritta SI significava approvare la riforma. Al contrario, barrare la casella con la scritta NO esprimeva contrarietà. La scheda elettorale presentava quindi una scelta binaria netta per ogni elettore.
Il Quesito Referendario nel Dettaglio
Il quesito presente sulle schede elettorali era formulato in modo preciso. Esso chiedeva agli elettori di pronunciarsi sulla legge di revisione di diversi articoli della Costituzione. Gli articoli interessati erano il 87 (decimo comma), 102 (primo comma), 104, 105, 106 (terzo comma), 107 (primo comma) e 110.
Questa legge di revisione era stata precedentemente approvata dal Parlamento. Successivamente, era stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. La data di pubblicazione era il 30 ottobre 2025. Il titolo della legge era «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».
La domanda posta agli elettori era quindi diretta: «Approvate il testo della legge di revisione...?». La risposta doveva essere data con un segno di croce sulla casella prescelta, Sì o No.
Aperture Straordinarie Uffici per il Voto
Per agevolare gli elettori, il Comune di Monza ha predisposto aperture straordinarie degli uffici. Lo Sportello al Cittadino in piazza Carducci ha esteso i propri orari. Venerdì 20 e sabato 21 marzo, l'ufficio è stato aperto dalle 8.30 alle 18.
Domenica 22 marzo, giorno del voto, l'apertura è stata prolungata dalle 7 alle 23. Anche lunedì 23 marzo, ultimo giorno utile per il voto, l'ufficio è rimasto aperto dalle 7 alle 15. Queste aperture avvenivano senza la necessità di prenotazione.
Gli elettori che avessero smarrito o subito il furto della propria tessera elettorale hanno potuto richiederne una nuova. Per i casi di smarrimento o furto di documenti di identità, gli sportelli dell'Anagrafe in piazza Carducci erano a disposizione. Le modalità di accesso e i documenti necessari erano stati comunicati dal Comune.
Rilascio Carte d'Identità Elettroniche per il Voto
Particolare attenzione è stata dedicata agli elettori sprovvisti di documento di riconoscimento valido. Solo in caso di furto o smarrimento della carta d'identità, era possibile rivolgersi agli sportelli dell'Anagrafe. Questi erano aperti negli stessi orari straordinari dello Sportello al Cittadino.
Per ottenere un nuovo documento valido per il voto, era necessario presentare la fotocopia della denuncia di smarrimento o furto. Era richiesta anche una fototessera recente. L'obiettivo era garantire il diritto di voto a tutti i cittadini monzesi.
Le carte d'identità elettroniche venivano rilasciate esclusivamente per consentire l'esercizio del voto. Questo valeva per chi non possedeva alcun documento di riconoscimento. Anche la ricevuta rilasciata dal Comune per l'acquisizione dati della Carta d’Identità Elettronica (CIE) era considerata un documento idoneo per il riconoscimento ai seggi.