Cronaca

Monza: 53enne ubriaco al volante, denunciato

24 marzo 2026, 07:50 5 min di lettura
Monza: 53enne ubriaco al volante, denunciato Immagine generata con AI Monza
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Un uomo di 53 anni è stato denunciato a Monza per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Fermato dalla polizia locale con l'auto danneggiata, ha mostrato un tasso alcolemico tre volte superiore al limite consentito, rifiutando poi le cure mediche.

Monza: 53enne fermato con auto danneggiata

La polizia locale di Monza ha fermato un automobilista nella serata di lunedì 23 marzo. L'uomo, un 53enne residente in zona, si trovava alla guida di un'auto visibilmente danneggiata. Gli agenti del Nucleo presidio quartieri erano impegnati in un normale controllo del territorio. Il posto di blocco era stato allestito in piazza Carducci, a pochi passi dal Municipio.

Intorno alle 18:00, una Fiat Punto grigia ha attirato l'attenzione degli operatori. Il veicolo presentava gravi danni evidenti sulla parte anteriore destra. I poliziotti hanno quindi deciso di approfondire la situazione. Hanno intimato l'alt al conducente per chiedere spiegazioni sul sinistro.

L'uomo, inizialmente, ha cercato di minimizzare l'accaduto. Ha dichiarato di aver semplicemente «preso una buca». Questa spiegazione è apparsa subito poco credibile agli agenti. La dinamica dei danni suggeriva un impatto ben più significativo di una semplice buca stradale.

Indagini e ammissione: il paletto divelto

Per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente, è stato richiesto l'intervento di altro personale della polizia locale. Gli agenti si sono recati presso il Comando di via Marsala. Da lì, sono partiti per un sopralluogo nelle vie circostanti piazza Carducci. L'obiettivo era trovare riscontri utili a confermare o smentire la versione del conducente.

Le ricerche hanno dato esito positivo. In via Missori, a poca distanza dal luogo del fermo, è stato rinvenuto un paletto para-pedoni divelto. La sua posizione e le modalità del distacco erano perfettamente compatibili con i danni riportati dalla Fiat Punto. Messo di fronte all'evidenza dei fatti, il conducente è stato costretto ad ammettere l'urto.

Ha infine confessato di aver colpito il paletto. La sua versione iniziale sulla «buca» era quindi una palese bugia. L'incidente era avvenuto poco prima del fermo da parte degli agenti di piazza Carducci. La velocità e la distrazione potrebbero aver giocato un ruolo cruciale.

Alcol test positivo: 1,80 g/l

Una volta ammesso l'urto, gli agenti hanno proceduto con gli accertamenti previsti. Il conducente è stato sottoposto al pre-test per verificare la presenza di alcol nel sangue. Il risultato ha confermato i sospetti degli operatori. È stata quindi effettuata la prova con l'etilometro.

L'etilometro ha registrato un valore di 1,80 grammi per litro (g/l). Questo dato è estremamente significativo. Supera di oltre tre volte il limite massimo consentito dalla legge italiana. Il limite per i conducenti è di 0,5 g/l. Per i neopatentati e per chi svolge attività professionali di trasporto, il limite è addirittura zero.

Un tasso alcolemico così elevato indica una grave intossicazione da alcol. La capacità di reazione e di giudizio del conducente erano fortemente compromesse. Guidare in queste condizioni rappresenta un pericolo enorme per sé stessi e per gli altri utenti della strada. La legge prevede sanzioni molto severe per chi si pone al volante in stato di ebbrezza.

Reazione violenta e rifiuto delle cure

La situazione è rapidamente degenerata dopo la conferma del tasso alcolemico elevato. L'automobilista, già visibilmente agitato, ha iniziato a manifestare comportamenti sempre più problematici. Ha mostrato atteggiamenti violenti nei confronti degli agenti intervenuti. Ha iniziato a urlare e a inveire contro i poliziotti.

In un momento di forte agitazione, ha anche manifestato intenti autolesionistici. Gli agenti hanno cercato di mantenere la calma e di gestire la situazione con professionalità. Hanno deciso di accompagnare l'uomo presso il Comando di via Marsala per gli accertamenti di rito. Qui, le procedure legali potevano essere completate in un ambiente più controllato.

Su richiesta dello stesso conducente, è stato fatto intervenire un equipaggio sanitario. L'uomo sembrava necessitare di assistenza medica. Tuttavia, una volta giunti sul posto, i sanitari si sono trovati di fronte a un nuovo ostacolo. L'uomo ha rifiutato categoricamente ogni forma di controllo medico. Ha negato qualsiasi necessità di cure, nonostante il suo stato alterato.

Denuncia per guida in stato di ebbrezza e resistenza

Al termine di tutte le verifiche e degli accertamenti, la polizia locale di Monza ha proceduto alla denuncia del 53enne. L'uomo è stato denunciato a piede libero. Le accuse nei suoi confronti sono molteplici e gravi. Riguardano sia la condotta di guida sia il comportamento tenuto nei confronti delle forze dell'ordine.

Le denunce specifiche sono per: resistenza a pubblico ufficiale, minaccia a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza. Quest'ultima accusa è aggravata dal fatto che il tasso alcolemico superava ampiamente il limite di 1,5 g/l, considerato soglia di gravità massima dalla normativa.

La patente di guida dell'uomo è stata ritirata. Il veicolo, la Fiat Punto, è stato sottoposto a sequestro amministrativo in attesa di ulteriori disposizioni. L'episodio sottolinea ancora una volta i pericoli della guida in stato di alterazione alcolica. Le forze dell'ordine continuano a intensificare i controlli per garantire la sicurezza stradale.

Contesto normativo e precedenti

La normativa italiana in materia di guida in stato di ebbrezza è molto severa. Il Codice della Strada, all'articolo 186, disciplina i casi di guida sotto l'influenza dell'alcol. Il limite legale di alcolemia è fissato in 0,5 g/l. Superare questo limite comporta sanzioni amministrative e penali.

Per chi supera 0,8 g/l, scatta la denuncia penale. Il tasso di 1,80 g/l registrato dal 53enne di Monza rientra nella fascia più alta di gravità. Le pene previste includono l'arresto fino a un anno, l'ammenda da 1.500 a 6.000 euro, la sospensione della patente da sei mesi a un anno.

In caso di recidiva, le pene raddoppiano. La patente può essere revocata. Il rifiuto di sottoporsi all'accertamento alcolimetrico è considerato un reato a sé stante. Viene punito con le stesse pene previste per chi guida con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Il comportamento dell'uomo, che ha rifiutato le cure mediche, non ha modificato l'esito della denuncia.

Episodi simili si verificano purtroppo con frequenza nella provincia di Monza e Brianza e in tutta Italia. La polizia locale e le altre forze dell'ordine sono costantemente impegnate in controlli mirati. L'obiettivo è prevenire incidenti causati da conducenti in stato di alterazione. La sicurezza stradale rimane una priorità assoluta.

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