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Monza si prepara a un futuro urbano più sostenibile con la variante al Pgt. L'obiettivo è ridurre drasticamente il consumo di suolo, aumentare le aree verdi e migliorare i servizi per i cittadini, con un occhio di riguardo anche alla mobilità e all'edilizia sociale.

Nuove direttrici per la città di Monza

La città di Monza sta definendo un nuovo percorso per il suo sviluppo urbanistico. L'idea centrale è quella di migliorare la qualità urbana anziché espandere ulteriormente il territorio. Questa visione si concretizza nella variante al Piano di governo del territorio (Pgt).

Il progetto è il risultato di un lungo processo di elaborazione. Ha visto la collaborazione di diversi uffici comunali. Hanno partecipato anche il Centro studi Pim e due importanti atenei: il Politecnico di Milano e l'Università di Bergamo. Il settore urbanistica ha coordinato i lavori.

Obiettivo: ridurre il consumo di suolo

Il Piano di governo del territorio (Pgt) è lo strumento fondamentale. Definisce l'uso del suolo e la crescita di una città. Stabilisce le regole per le costruzioni e le loro funzioni. La variante monzese si concentra su quattro pilastri principali. Questi includono il rafforzamento della città pubblica, il sostegno all'economia, la transizione ecologica e la sostenibilità sociale.

Un aspetto cruciale è la drastica riduzione del consumo di suolo. I dati presentati segnano un cambiamento significativo. Mentre il Piano territoriale provinciale prevedeva una riduzione del 53% per il residenziale rispetto al 2014, la variante comunale punta al 71%. Per le funzioni non residenziali, la riduzione passa dal 50% al 61%.

Ciò significa che il bilancio ecologico sarà negativo per 711.086 metri quadrati. Un numero considerevole di terreni tornerà ad essere agricolo o permeabile. Si privilegia quindi il riuso di aree già edificate. La rigenerazione urbana diventa prioritaria rispetto alla nuova espansione.

Più verde e servizi per i cittadini

La variante prevede un notevole incremento delle aree verdi e degli spazi dedicati ai servizi. Attualmente, Monza dispone di 1.140.000 metri quadrati di verde, escluso il Parco. La nuova proposta ne aggiunge ulteriori 1.061.680 metri quadrati.

Nelle zone destinate alla riqualificazione, su 706mila metri quadrati interessati, si stima la creazione di circa 100mila metri quadrati di superfici depavimentate. Altri 270mila metri quadrati saranno dedicati al verde.

Anche l'indice di edificabilità, che regola la quantità di costruzione su un terreno, subirà modifiche. L'indice base unico sarà di 0,30 mq/mq. I massimi consentiti varieranno tra 0,45 e 0,60. Questo è un calo significativo rispetto allo 0,85 del Pgt attuale.

Le aree per servizi aumenteranno di 1.625.700 metri quadrati. La dotazione pro capite passerà da 33,7 a 43,8 metri quadrati per abitante. Questo valore supera ampiamente il minimo legale di 18 metri quadrati.

Edilizia sociale e sviluppo economico

Sul fronte abitativo, il piano affronta il tema dell'accessibilità. Sono stati identificati 9 nuovi ambiti per l'edilizia residenziale sociale. Vengono introdotte quote obbligatorie per l'edilizia convenzionata. Queste varieranno tra il 20% e il 40%. Aggiuntivo sarà il 10% destinato ai Servizi abitativi sociali.

Per le attività economiche, l'obiettivo è aumentare l'attrattività e la flessibilità del sistema. Si semplificheranno le regole. Si limiterà la trasformazione verso il settore commerciale. Si favorirà invece lo sviluppo del settore produttivo.

Infrastrutture e metropolitana

Non manca l'attenzione alle infrastrutture come spazi urbani. Tra i progetti previsti figurano un parco dello sport lungo viale Stucchi. Ci sarà anche una passerella ciclopedonale lungo la ferrovia. Un sistema ad anello è pensato per la mobilità attiva attorno al centro storico.

Un progetto strategico riguarda la valorizzazione delle aree vicine alle future fermate della metropolitana M5. Il sindaco ha fornito un aggiornamento importante: i decreti attuativi per il prolungamento della linea da Milano a Monza sono in fase di valutazione tecnica presso la Ragioneria dello Stato. Si sta avvicinando la copertura totale dei costi. Questi ammontano a 1 miliardo e 884 milioni e 990mila euro, inclusi i 100 milioni mancanti.

Prossimi passi per la variante Pgt

La variante al Pgt è attualmente nella fase di Valutazione ambientale strategica (Vas). Sono previsti il deposito degli atti e consultazioni pubbliche. Se l'adozione da parte del Consiglio comunale avverrà entro la fine di luglio, l'approvazione definitiva è attesa entro la fine dell'anno.

Le persone hanno chiesto anche:

Cosa prevede la variante al Pgt di Monza per il consumo di suolo? La variante punta a una riduzione del consumo di suolo del 71% per il residenziale e del 61% per il non residenziale, con l'obiettivo di rendere più terreni agricoli o permeabili rispetto a quelli edificabili.

Quali sono i principali miglioramenti previsti per il verde e i servizi a Monza? Si prevede un aumento significativo delle aree verdi, con l'aggiunta di oltre 1 milione di metri quadrati, e un incremento delle aree per servizi, portando la dotazione pro capite a 43,8 metri quadrati per abitante.

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