A Milano, Monza e Brescia, la maggior parte delle richieste di aiuto per pagare l'affitto non viene accolta. Le risorse regionali si rivelano insufficienti a coprire il crescente bisogno abitativo.
Aiuti affitto insufficienti in Lombardia
Il problema del caro affitti colpisce duramente diverse fasce della popolazione. In Lombardia, il bando regionale “Perlaffitto” ha ricevuto 8.134 domande. Tuttavia, solo 2.816 richieste sono state finanziate. Questo significa che il 65,4% delle domande è rimasto inevaso.
I fondi stanziati dalla Regione Lombardia, pari a 3,5 milioni di euro, si sono dimostrati inadeguati. Il bisogno di sostegno per il pagamento degli affitti sul mercato privato è in netto aumento. Le cifre evidenziano una sproporzione tra le necessità dei cittadini e le risorse disponibili.
Milano: un dato allarmante
La situazione è particolarmente critica nell'area metropolitana di Milano. Qui sono state presentate 3.017 domande. Di queste, solo 562 hanno ottenuto un finanziamento. La percentuale di richieste accolte scende al 18,6%.
Anche le province di Brescia e Monza registrano percentuali simili. A Brescia, 250 domande su 1.217 sono state finanziate (20,5%). A Monza, 212 richieste su 975 hanno ricevuto il contributo (21,7%).
Queste aree sono tra le più densamente popolate della Lombardia. L'emergenza abitativa si manifesta con maggiore intensità rispetto ad altre zone.
Nuovi fondi e proroga del bando
Nonostante le difficoltà, la Regione Lombardia ha annunciato un rifinanziamento della misura. Sono stati stanziati ulteriori 2,5 milioni di euro con l'assestamento di bilancio 2025. Un nuovo provvedimento di finanziamento, per altri 2,5 milioni di euro, è stato approvato il 16 marzo 2026.
Il termine per la presentazione delle domande è stato prorogato al 31 dicembre 2026. Questo dovrebbe favorire un utilizzo più completo delle risorse disponibili. Attualmente, circa 572mila euro del bando iniziale non sono ancora stati erogati.
Le critiche del Movimento 5 Stelle
Nicola Di Marco, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Lombardia, ha espresso preoccupazione per l'alto numero di cittadini esclusi. «Sorprende il numero dei lombardi esclusi dalla possibilità di accedere alla misura», ha dichiarato Di Marco. «Un dato che sarebbe stato superiore, senza le nostre lotte in sede di bilancio per far stanziare maggiori risorse.»
Di Marco critica le politiche abitative regionali, definendole «inesistenti». Sottolinea come i cittadini siano lasciati soli di fronte alle dinamiche di mercato. La Regione, a suo dire, non risponde investendo nell'edilizia pubblica, settore in crisi da anni.
Opportunità per i richiedenti
Chi non ha visto accolta la propria domanda ha ancora tempo per ripresentarla. La scadenza è fissata al 31 dicembre 2026. I nuovi stanziamenti dovrebbero permettere di finanziare un numero maggiore di richieste.