Venerdì 27 marzo 2026 è prevista un'agitazione sindacale che coinvolgerà metro, bus e tram a Milano, Monza e Novara. I lavoratori protestano per condizioni lavorative, salari e sicurezza.
Caos trasporti Milano: sciopero Atm il 27 marzo
La giornata di venerdì 27 marzo 2026 si preannuncia critica per la mobilità milanese. I mezzi di trasporto pubblico gestiti da Atm, inclusi metro, tram e autobus, potrebbero subire interruzioni significative. L'agitazione sindacale, della durata di 24 ore, è stata ufficializzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. La protesta è stata indetta dal sindacato autonomo Al Cobas.
L'adesione dei lavoratori milanesi alla mobilitazione mette a rischio la regolarità dei servizi essenziali per la città. La decisione di incrociare le braccia per un'intera giornata solleva preoccupazioni riguardo ai disagi che potrebbero interessare migliaia di pendolari e cittadini. La comunicazione ufficiale del ministero ha confermato la data, segnalando l'imminenza dell'evento.
Le motivazioni alla base dello sciopero sono molteplici e riguardano aspetti cruciali della vita lavorativa. I sindacati puntano il dito contro condizioni di lavoro ritenute insostenibili e richieste economiche non soddisfatte. La protesta non si limita alla sola area metropolitana milanese, ma estende la sua portata ad altre realtà territoriali.
Sciopero mezzi pubblici coinvolge Monza e Novara
L'agitazione del 27 marzo non riguarderà esclusivamente i dipendenti Atm di Milano. Anche i lavoratori di Net, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico locale a Monza e Trezzo Sull'Adda (in provincia di Milano), aderiranno alla protesta. Parallelamente, anche il personale di Sun, operante a Novara, incrocerà le braccia.
Le rappresentanze sindacali delle tre aziende hanno rilasciato un comunicato congiunto per chiarire le ragioni della loro azione collettiva. Il messaggio è chiaro: “Tre aziende diverse, un’unica realtà: turni massacranti, salari fermi, sicurezza ignorata, diritti calpestati”. Questa dichiarazione sottolinea la comunanza delle problematiche riscontrate dai lavoratori, nonostante le diverse aree geografiche di impiego.
Il comunicato prosegue evidenziando l'importanza del personale che garantisce il servizio quotidiano. “Tre territori diversi, un’unica verità: senza chi guida, manutiene e garantisce il servizio ogni giorno, il trasporto pubblico locale non esiste”. Questa frase mette in luce la centralità degli operatori e la loro frustrazione per le condizioni attuali.
Le ragioni dello sciopero: turni e salari al centro della protesta
I lavoratori hanno identificato cinque punti cardine che motivano la loro protesta, comuni a tutte e tre le aziende coinvolte. Il primo punto riguarda l'organizzazione del lavoro e i turni, definiti «disumani». Vengono citati i «turni binati, spezzati, tre riprese, tempi di recupero inesistenti». Inoltre, si lamentano «tabelle di marcia irrealistiche» e «percorrenze non aggiornate».
La pianificazione familiare è compromessa da «cambi repentini delle turnazioni». La gestione delle ferie viene paragonata a una «lotteria», con meccanismi di prenotazione basati su «click day» e «disponibilità arbitrarie». Queste condizioni rendono la vita lavorativa estremamente stressante e imprevedibile per il personale.
Il secondo punto sollevato riguarda la stagnazione dei salari. I lavoratori denunciano che i loro stipendi sono rimasti invariati per anni, mentre il costo della vita è aumentato considerevolmente. Nonostante i bilanci aziendali in crescita, i salari sono bloccati. Al Cobas richiede un aumento netto di 150 euro mensili per tutti, un incremento non legato alla produttività o soggetto a ricatti, ma un aumento «vero» e non una mera «premialità».
Sicurezza, sanzioni e mancato confronto: le altre criticità
Il terzo punto della protesta verte sulla sicurezza, ritenuta ignorata dalle aziende. Si segnala una manutenzione insufficiente dei mezzi e un aumento delle aggressioni ai danni del personale. A Milano, si evidenziano tagli alla manutenzione, mentre a Monza e Novara si riportano mezzi insicuri e guasti frequenti. Le aziende, secondo i sindacati, rispondono con «protocolli di facciata», mentre la sicurezza dovrebbe essere considerata un diritto fondamentale, non un costo da tagliare.
Il quarto punto riguarda le pressioni disciplinari e la micro-gestione del personale. I lavoratori denunciano «sanzioni assurde», «controlli continui» e la «colpevolizzazione di chi segnala problemi». Il «ricatto disciplinare» è diventato, a loro dire, uno strumento di governo del personale, creando un clima di sfiducia e paura.
Infine, il quinto punto lamenta la mancanza di un confronto reale e costruttivo con le aziende. I sindacati parlano di «tavoli vuoti, incontri rinviati, promesse non mantenute». Viene criticata l'assenza dei Comuni, proprietari delle aziende, dai tavoli di confronto presso le Prefetture, un obbligo previsto dalla legge 146/90. A Milano e Monza, inoltre, si accusa le organizzazioni sindacali confederali e autonome di firmare accordi che favoriscono il risparmio delle aziende a scapito dei lavoratori.
Orari garantiti e presidi sindacali il 27 marzo
Claudio Signore, segretario di Al Cobas–Sgc, ha dichiarato: «La dignità non si negozia». Ha sottolineato come la giornata di sciopero unisca tre territori con un unico messaggio: i lavoratori del trasporto pubblico locale non accetteranno più ricatti, salari da fame, orari incompatibili con la vita privata e condizioni di sicurezza indegne.
Durante la giornata del 27 marzo, i lavoratori si riuniranno in presidio davanti ai depositi aziendali. A Milano, il presidio si terrà in viale Sarca alle 9.30. A Monza, l'appuntamento è in via Aspromonte alle 15.00. A Novara, i manifestanti si ritroveranno in via P. Generali alle 18.00.
Per quanto riguarda gli orari di servizio garantiti a Milano, il personale Atm aderente allo sciopero si fermerà dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 fino al termine del servizio. Pertanto, i mezzi saranno operativi nell'intervallo tra le 8.45 e le 15.00, e nuovamente dalle 15.00 alle 18.00.
A Monza, i dipendenti Net potrebbero interrompere il servizio dalle 9.00 alle 11.50 e dalle 14.50 fino al termine del servizio. Il personale Net a Trezzo Sull'Adda incrocerà le braccia dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 fino al termine del servizio.
A Novara, il personale viaggiante e di guida si fermerà dalle 17.30 alle 21.30. Queste fasce orarie sono soggette a possibili variazioni e si consiglia di consultare gli aggiornamenti ufficiali delle aziende di trasporto.