Metro Monza: l'opera arriva in Parlamento per sbloccare i fondi
Metro M5, la questione approda a Roma
La partita per il prolungamento della linea metropolitana M5 da Milano fino a Monza ha raggiunto il Parlamento. L'onorevole Giulia Pastorella, vicepresidente di Azione, ha presentato un'interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L'obiettivo è sollecitare lo sblocco dei decreti attuativi necessari per rendere disponibili gli ultimi finanziamenti destinati all'opera. La preoccupazione principale è che la mancata approvazione possa causare un ritardo di almeno un anno nell'avvio dei cantieri.
Finanziamenti e decreti attuativi: il nodo burocratico
Il Ministero ha già stanziato e impegnato circa 100 milioni di euro per coprire il fabbisogno residuo del progetto. Tuttavia, senza i decreti attuativi, queste somme non possono essere erogate.
L'opera, considerata strategica per l'area metropolitana milanese e la Brianza, rischia di vedere slittare i lavori a causa di ostacoli burocratici tra i vari ministeri coinvolti.
L'appello per un'opera strategica
Giulia Pastorella ha sottolineato l'importanza del prolungamento della M5 per decongestionare il traffico e migliorare la vita dei pendolari. «Non possiamo permetterci che frizioni burocratiche blocchino un progetto strategico», ha dichiarato, chiedendo risposte chiare al Ministro Salvini.
Il costo totale dell'infrastruttura si avvicina a 1 miliardo e 885 milioni di euro. Il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno già fatto la loro parte, contribuendo al quadro finanziario complessivo.
Preoccupazione sul territorio e scadenze imminenti
Anche sul territorio locale cresce l'inquietudine. Il bando di gara previsto per marzo potrebbe saltare, rendendo impossibile rispettare la scadenza del 31 dicembre per la firma dell'atto di obbligazione giuridicamente vincolante.
Il consigliere comunale di Azione a Monza, Tullio Parrella, ha espresso il sostegno all'iniziativa parlamentare, definendo la Brianza un motore economico che «non può letteralmente perdere questo treno».