Ambiente

Depuratore Monza: un colosso a servizio di 650mila persone

10 marzo 2026, 18:00 2 min di lettura
Depuratore Monza: un colosso a servizio di 650mila persone Stemma del Comune Monza
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Depuratore Monza: un gigante ambientale

Il depuratore di Monza San Rocco, situato sulla sponda sinistra del fiume Lambro, rappresenta un'infrastruttura ambientale di primaria importanza per la Brianza. Questo impianto strategico svolge quotidianamente un ruolo cruciale nel garantire la qualità delle acque e la salvaguardia dell'ecosistema locale.

Durante una recente visita guidata da Luca Pedrazzi, dirigente di BrianzAcque, è emerso il quadro di un complesso industriale che gestisce un volume imponente di reflui. L'impianto si estende su 12 ettari e le acque trattate confluiscono nuovamente nel Lambro.

Capacità e servizio del depuratore

L'impianto di San Rocco è responsabile del trattamento degli scarichi fognari provenienti da 27 comuni della provincia di Monza e Brianza, oltre che da porzioni di 9 comuni nelle province di Como, Lecco e Milano. Complessivamente, l'infrastruttura serve circa 650mila residenti e 4.500 attività industriali.

Questi numeri posizionano il depuratore tra i più grandi della Lombardia e tra i primi 15 a livello nazionale. Una vasta rete di 152 chilometri di collettori convoglia quotidianamente circa 170mila metri cubi di liquami verso il sito monzese per essere trattati.

Tecnologia e innovazione nel trattamento

Il processo depurativo si articola in tre linee principali: acqua, fanghi e gas. L'impianto utilizza un sistema biologico a fanghi attivi, altamente automatizzato e controllato da una piattaforma centralizzata. Tra le innovazioni spiccano l'applicazione del processo biologico ad alternanza di fasi e l'uso combinato di lisi termica e digestione anaerobica dei fanghi.

Il depuratore è stato inoltre pioniere nell'adozione di un impianto di essiccamento termico per i fanghi. Questo processo permette il loro riutilizzo come combustibile secondario, promuovendo i principi dell'economia circolare.

Storia e riqualificazione dell'impianto

La costruzione del depuratore è iniziata negli anni '60, raggiungendo la configurazione attuale negli anni '80 e subendo aggiornamenti nei primi anni 2000. Un intervento di riqualificazione fondamentale, realizzato tra il 2015 e il 2017 con un investimento di 12 milioni di euro, ha migliorato l'efficienza energetica e ridotto le emissioni odorigene.

La riqualificazione ha interessato la sezione di ossidazione, con il rinnovo di 16 vasche e l'introduzione di un sistema di aerazione intermittente ad alta efficienza. Sono state inoltre coperte le due grandi vasche di sedimentazione primaria, trasformate in edifici circolari dal design moderno, dotati di sistemi di aspirazione e trattamento dei miasmi per evitare la dispersione di odori.

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