Brianza e guerra: l'esperto rassicura su Dubai
Impatto Guerra Medio Oriente su Imprese
La guerra in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran non sembra avere ripercussioni significative sui mercati degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita per le imprese della Brianza. Nonostante le tensioni, le opportunità di business a medio termine rimangono concrete.
Attualmente, i contraccolpi della crisi si manifestano principalmente attraverso rallentamenti nella movimentazione delle merci e ritardi nelle consegne, dovuti alle problematiche nello Stretto di Hormuz. Alcuni progetti potrebbero essere temporaneamente sospesi in attesa di sviluppi, ma la situazione generale negli Emirati è considerata tranquilla, con la vita che prosegue normalmente.
Dubai Hub Sicuro e Strategie Aziendali
Simone Facchinetti, avvocato varedese e rappresentante della Camera di Commercio Italiana negli Emirati, conferma che Dubai mantiene la sua reputazione di hub sicuro. Sebbene alcuni progetti siano momentaneamente bloccati, le relazioni commerciali delle aziende italiane proseguono senza interruzioni significative.
Le autorità emiratine hanno implementato misure di sicurezza, come un'app di allerta in caso di attacchi imminenti, ma il livello di allerta generale è considerato gestibile. La stabilità di Dubai è un pilastro fondamentale per attrarre investimenti e persone, e nonostante la situazione anomala, imprenditori ed espatriati mantengono un ragionevole ottimismo.
Nel breve termine, si prevedono ripercussioni negative limitate su investimenti e turismo, con possibili rallentamenti nel business. Tuttavia, le strategie e le visioni a lungo termine rimangono intatte. Anche Bahrein e Oman sono considerati Paesi sicuri.
Consigli per le Imprese Brianzole
Per le aziende brianzole, i rischi principali riguardano i ritardi nelle consegne e l'aumento dei costi energetici, in particolare per i settori energivori come metalmeccanica, ceramica, vetro e fonderie. L'incremento del prezzo del gas naturale rappresenta una criticità concreta.
Si raccomanda alle imprese ad alta intensità energetica di attivare contratti a termine sul gas Ttf per i prossimi 6-12 mesi. È inoltre fondamentale accelerare gli investimenti in efficienza energetica e diversificare le fonti energetiche verso le rinnovabili.
Un altro fronte critico è rappresentato dai ritardi e dai blocchi negli scambi commerciali. È consigliabile inserire nei contratti clausole di forza maggiore o di eccessiva onerosità sopravvenuta per gestire imprevisti come il rincaro del gas. L'inserimento di clausole di valutazione del rischio, con chiare vie d'uscita, è essenziale, come già dimostrato dall'esperienza del Covid.
Settori Esposti e Rischi Specifici
Le aziende brianzole del settore arredamento e design registrano un'elevata esposizione verso il Medio Oriente, con il rischio principale legato ai ritardi nelle consegne. Il settore metalmeccanico affronta problematiche legate all'aumento dei costi energetici e all'incremento del prezzo dell'alluminio.
Anche i settori tessile e moda presentano un'esposizione medio-alta, con una potenziale diminuzione della domanda dai Paesi coinvolti nel conflitto. L'agroalimentare e la tecnologia e servizi, pur con un'esposizione media ma in crescita, devono monitorare l'approvvigionamento di materie prime come lo zafferano dall'Iran e le eventuali restrizioni digitali nei Paesi arabi.