Economia

Brianza e guerra: l'esperto rassicura su Dubai

15 marzo 2026, 20:29 3 min di lettura
Brianza e guerra: l'esperto rassicura su Dubai Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Mercati esteri e conflitti: la situazione attuale

Nonostante le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, i mercati degli Emirati Arabi Uniti e dell'Arabia Saudita rimangono un obiettivo strategico per le imprese della Brianza. L'avvocato Simone Facchinetti, rappresentante della Camera di Commercio italiana negli Emirati, sottolinea come gli effetti diretti della guerra siano al momento contenuti, manifestandosi principalmente in rallentamenti logistici e ritardi nelle consegne attraverso lo Stretto di Hormuz.

La vita negli Emirati prosegue sostanzialmente normale, con la città di Dubai che mantiene la sua reputazione di hub sicuro, fondamentale per attrarre investimenti e persone. Sebbene alcuni progetti possano essere temporaneamente sospesi in attesa di sviluppi, la situazione generale è sotto controllo e la fiducia nel futuro a lungo termine resta intatta.

Rischi e opportunità per le aziende brianzole

Le imprese brianzole che operano con i mercati mediorientali devono comunque considerare alcuni fattori critici. Tra questi, l'aumento del costo dell'energia, in particolare del gas naturale, rappresenta una preoccupazione significativa per i settori più energivori come quello metalmeccanico, ceramico e del design. Anche le trasferte di lavoro potrebbero subire rinvii e si rende necessaria una maggiore attenzione nella stesura dei contratti.

Facchinetti consiglia alle aziende manifatturiere ad alta intensità energetica di attivare contratti a termine sul gas Ttf per i prossimi mesi. Parallelamente, è fondamentale accelerare gli investimenti in efficienza energetica e diversificare le fonti di approvvigionamento verso le energie rinnovabili per mitigare i rischi legati alla volatilità dei prezzi.

Tutela contrattuale e assicurativa

Per fronteggiare i potenziali blocchi o ritardi nelle forniture, è essenziale inserire nei contratti clausole di forza maggiore o di eccessiva onerosità sopravvenuta. Queste tutele permettono di rinegoziare o sospendere gli accordi qualora eventi imprevisti, come l'aumento del costo del gas, rendano le condizioni insostenibili. L'esperienza della pandemia ha già evidenziato l'importanza di includere clausole di valutazione del rischio.

Anche il settore dell'arredo e del design, così come quello metalmeccanico, devono prestare attenzione ai ritardi nelle consegne e all'aumento dei costi delle materie prime, come l'alluminio. L'industria tessile e della moda potrebbe invece registrare un calo della domanda, mentre per l'agroalimentare e la tecnologia i rischi riguardano l'approvvigionamento di specifici prodotti e le restrizioni digitali.

Dubai: un hub sicuro nonostante le tensioni

Nonostante le preoccupazioni legate al conflitto, Dubai si conferma un centro nevralgico per il commercio internazionale. Il governo locale ha implementato misure di sicurezza, come un'app di allerta in caso di potenziale attacco, ma il livello di allerta è gestito con razionalità. La città ha costruito la sua solidità sulla sicurezza, attirando così investimenti e residenti.

L'esperto evidenzia che, sebbene nel breve termine si possano verificare ripercussioni negative su investimenti e turismo, i piani a lungo termine rimangono intatti. Anche paesi come il Bahrein e l'Oman sono considerati aree sicure. L'impatto complessivo sui margini delle piccole e medie imprese, se il conflitto rimarrà circoscritto, dovrebbe essere temporaneo.

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