Cronaca

Biglietti bus introvabili: anziani in difficoltà a Monza

12 marzo 2026, 08:45 2 min di lettura
Biglietti bus introvabili: anziani in difficoltà a Monza Immagine da Wikimedia Commons Monza
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Mancanza punti vendita biglietti bus

L'acquisto di un biglietto per l'autobus è diventato un percorso a ostacoli per molti cittadini, in particolare per coloro che non possiedono uno smartphone o non hanno familiarità con le tecnologie digitali. Questa crescente difficoltà ha sollevato un'allerta, con un appello lanciato direttamente dal Consiglio comunale di Monza.

Il consigliere Andrea Arbizzoni di Fratelli d'Italia ha evidenziato la necessità di un'azione congiunta. «È fondamentale avviare un confronto con le aziende di trasporto pubblico per incrementare i punti vendita fisici dei biglietti degli autobus», ha dichiarato.

Disagi per gli utenti anziani

Il problema colpisce in modo significativo la popolazione anziana, spesso meno avvezza alle modalità di acquisto online o tramite app. «Comprare un biglietto sta diventando un'impresa ardua», ha commentato Arbizzoni, sottolineando la duplice criticità: la progressiva scomparsa delle edicole, storici punti vendita, e la difficoltà di molti nel gestire le applicazioni mobili o i nuovi sistemi di acquisto digitali.

A complicare ulteriormente la situazione, sono stati segnalati anche casi di rimozione degli orari dalle paline informative, rendendo difficile la pianificazione dei viaggi. Per queste ragioni, il consigliere ha sollecitato un intervento diretto da parte dell'amministrazione comunale.

Richiesta di tavolo di confronto

«Chiedo che il Comune si impegni attivamente, promuovendo un tavolo di discussione con le società di trasporto», ha insistito Arbizzoni. L'obiettivo è quello di individuare soluzioni concrete che possano facilitare l'accesso ai titoli di viaggio per tutti i cittadini. Negli ultimi anni, la rete di rivenditori autorizzati ha subito una drastica riduzione.

Se un tempo i punti vendita autorizzati erano circa 40, il numero si è progressivamente dimezzato fino a raggiungere gli attuali 11. Questa diminuzione è legata anche all'introduzione, circa due anni fa, della sperimentazione del biglietto ricaricabile e alla strategia di digitalizzazione avviata da Atm, con l'intento di arrivare alla smaterializzazione del titolo di viaggio. Sebbene siano stati introdotti dispositivi per il pagamento diretto a bordo con carta di credito su alcuni mezzi Net (gestiti da Atm), non tutti i veicoli sono ancora equipaggiati, lasciando scoperti alcuni utenti.

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