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Lombardia: nuove linee guida per bonifiche acque sotterranee

Milano – La Regione Lombardia ha introdotto un significativo aggiornamento delle proprie linee guida per la gestione dell'inquinamento diffuso delle acque sotterranee. L'obiettivo è passare da un approccio focalizzato su singoli siti a una gestione territoriale integrata.

Le nuove misure, presentate a Palazzo Lombardia, mirano a rafforzare il ruolo degli enti locali e degli organi tecnici. Viene potenziato il rigore scientifico nell'analisi ambientale e nella valutazione del rischio.

Un modello virtuoso per la gestione dell'inquinamento

L'assessore all'Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha sottolineato come la Lombardia sia stata pioniera in Italia dal 2012 nella gestione di problematiche complesse come l'inquinamento diffuso. La delibera approvata ad aprile dalla Giunta regionale rappresenta un ulteriore passo avanti.

I recenti monitoraggi confermano un generale miglioramento dei valori riscontrati, a testimonianza dell'efficacia delle strategie adottate. L'aggiornamento normativo è stato proposto in concerto con gli assessorati al Welfare e agli Enti locali.

Nuovi criteri per le aree di intervento

Il provvedimento coinvolge 23 Comuni tra la Città Metropolitana di Milano, la Provincia di Monza e Brianza e la Provincia di Varese. Vengono definiti i 'valori di fondo antropico' per alcune sostanze inquinanti, come il tetracloroetilene (Pce), il triclorometano (Tcm) e il cromo VI.

Questi nuovi parametri sostituiscono le precedenti Soglie di Contaminazione (Csc). Le nuove Concentrazioni di Riferimento per la Bonifica (Crb) assicurano che i livelli di inquinanti rimangano sempre al di sotto dei limiti di potabilità dell'acqua.

Scienza, territorio e sostenibilità al centro

L'assessore Maione ha evidenziato l'approccio moderno ed efficace della Regione Lombardia. «Puntiamo su una visione integrata, capace di affrontare fenomeni complessi con strumenti concreti innovativi», ha dichiarato. La sostenibilità è un pilastro fondamentale dell'azione di governo.

Il coinvolgimento di esperti e amministratori locali è considerato cruciale per ottenere risultati tangibili. La collaborazione e il lavoro di squadra sono visti come elementi imprescindibili per la tutela della salute pubblica e dell'ambiente.

Strumenti gestionali e ruolo di Arpa Lombardia

Sul piano gestionale, sono state introdotte attività di monitoraggio periodico su una rete unica. Vengono adottate procedure operative standardizzate e potenziato il ruolo del Tavolo tecnico regionale.

Arpa Lombardia gioca un ruolo chiave nella creazione di un centro di competenza sulle acque sotterranee. L'ente si occupa dell'aggiornamento della banca dati idrochimica e del monitoraggio continuo del territorio.

Collaborazione con il Politecnico di Milano

Un contributo fondamentale è arrivato dall'accordo di collaborazione con il Politecnico di Milano. Grazie a tre anni di lavoro, sono stati sviluppati approfondimenti avanzati tramite la modellizzazione delle acque sotterranee. Questo permette di simulare il comportamento delle falde e anticipare scenari di diffusione delle contaminazioni.

Il Tavolo tecnico di coordinamento regionale

Il Tavolo tecnico di coordinamento regionale rappresenta un 'luogo di concertazione' per condividere scelte e valutare risultati. Vi partecipano rappresentanti dei Comuni, delle Province, di Arpa, delle ATS, dei gestori del servizio idrico integrato e degli ATO.

La Direzione generale Ambiente e Clima di Regione Lombardia coordina le attività, con il coinvolgimento di altre direzioni regionali. Possono partecipare anche altri soggetti pubblici e privati interessati dagli interventi.

I Comuni coinvolti

Nell'area della Città Metropolitana di Milano sono coinvolti Arese, Baranzate, Bollate, Bresso, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Cormano, Cusano Milanino, Garbagnate Milanese, Lainate, Milano, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Pero, Rho, Senago e Sesto San Giovanni.

Per la Provincia di Monza e Brianza i comuni sono Brugherio, Monza, Muggiò e Nova Milanese. Per la Provincia di Varese figurano Caronno Pertusella e Origgio.

Il convegno di presentazione rientra tra gli eventi di avvicinamento al Forum regionale per lo sviluppo sostenibile del 2026.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità introdotte dalla Regione Lombardia per le acque sotterranee?

La Regione Lombardia ha aggiornato le sue linee guida per la gestione dell'inquinamento diffuso delle acque sotterranee, passando a un approccio di gestione territoriale integrata. Questo include un maggiore coinvolgimento degli enti locali e un rafforzamento del rigore scientifico nelle analisi e nella valutazione del rischio.

Quali sostanze sono oggetto delle nuove misure di bonifica in Lombardia?

Le nuove misure si concentrano su sostanze come il tetracloroetilene (Pce), il triclorometano (Tcm) e il cromo VI, che sono spesso riconducibili ad attività antropiche storiche e considerate inquinanti diffusi. I nuovi parametri di riferimento assicurano che le concentrazioni rimangano al di sotto dei limiti di potabilità dell'acqua.

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