Una nuova stazione ferroviaria è considerata essenziale per potenziare il turismo e la mobilità nell'area del Lago di Garda. Il progetto, attualmente al vaglio del Ministero delle Infrastrutture, mira a migliorare l'accessibilità e la sostenibilità dei trasporti.
Nuova stazione per potenziare il turismo
La realizzazione di una stazione ferroviaria tra Desenzano del Garda e Peschiera del Garda è tornata al centro del dibattito istituzionale. L'infrastruttura è vista come fondamentale per incrementare l'accessibilità del Lago di Garda. Si punta a creare un importante snodo per l'intermodalità sulla linea storica. Questo progetto è considerato strategico per uno dei principali poli turistici europei.
Dopo una revisione che ha escluso una fermata per l'aeroporto di Montichiari, Rete Ferroviaria Italiana ha completato gli studi di fattibilità. Il progetto definitivo individua contenuti tecnici e soluzioni progettuali. Si sta definendo anche il quadro economico per la sua realizzazione.
Costi e finanziamenti del progetto
La questione dei costi rappresenta uno degli aspetti più delicati. La stima iniziale di 70 milioni di euro è aumentata considerevolmente. Si parla ora di cifre che raggiungono i 210 milioni di euro. Attualmente, si sta valutando una soluzione intermedia. Questa potrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro. La proposta prevede una prima fase di lavori da 120 milioni. Una seconda fase completerebbe l'infrastruttura in un momento successivo.
Il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha evidenziato l'importanza dell'opera. «Parliamo di un territorio che supera i 28 milioni di presenze turistiche», ha dichiarato. «Coinvolge tre regioni ed è evidente che una stazione del Garda non sia solo utile, ma necessaria». La sua affermazione sottolinea la centralità dell'area e la necessità di adeguare le infrastrutture.
Impatto sulla mobilità e sostenibilità
Il progetto si inserisce in un contesto di traffico ferroviario già elevato. Tra Desenzano e Peschiera transitano attualmente 78 treni veloci. Questi includono sia Trenitalia che Italo, confermando una domanda di mobilità consistente. «Non stiamo immaginando un’infrastruttura nel vuoto», ha sottolineato il ministro Mazzi.
«I flussi esistono già», ha aggiunto. «Si tratta di organizzarli meglio, rendendo il sistema più efficiente e competitivo». La nuova stazione avrebbe un impatto diretto sulla sostenibilità dei trasporti. L'obiettivo è intercettare flussi turistici, anche internazionali. Si punta a ridurre la pressione sul traffico autostradale lungo la A4.
«Portare turisti con il treno significa offrire una soluzione più veloce e sostenibile», ha evidenziato il ministro. «Inoltre, si riduce il congestionamento e i rischi sulla rete stradale, soprattutto nei fine settimana». Il dossier è ora oggetto di valutazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini. La questione delle risorse finanziarie è al centro del confronto.
Interesse di Italo e visione futura
Anche Italo ha manifestato interesse per il progetto. La compagnia lo definisce strategico per l'evoluzione della mobilità ferroviaria e per l'attrazione turistica. «Mi batterò perché questo progetto vada avanti», ha concluso il ministro Mazzi. «Non deve essere la stazione di un singolo comune, ma la stazione del Garda. Un’infrastruttura all’altezza dell’importanza internazionale di questo territorio».
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