Giovani agricoltori chiedono una PAC più attenta
Montichiari, 23 ottobre 2026: la voce dei giovani agricoltori di Coldiretti Lombardia si è levata alla Fiera Agricola Zootecnica Italiana. Hanno presentato le loro proposte per la nuova Politica Agricola Comune (PAC) europea.
L'obiettivo è una PAC che guardi alle specificità dei territori e delle imprese agricole. Si chiede maggiore attenzione alla sostenibilità economica e alla tutela ambientale con norme applicabili. Fondamentale, secondo i giovani, il ricambio generazionale nel settore.
Proposte concrete per il futuro dell'agricoltura
Le richieste sono state illustrate durante la 98ª edizione della Fiera Agricola Zootecnica Italiana. I giovani imprenditori under 40 delineano così il futuro desiderato per l'agricoltura europea.
Tra le priorità evidenziate figurano la semplificazione burocratica e tempi certi per l'erogazione dei fondi. Si punta anche su strumenti di innovazione e sull'insediamento dei giovani agricoltori.
Grande importanza viene data alla valorizzazione delle pratiche multifunzionali. La trasformazione dei prodotti e la vendita diretta sono considerate strategiche per il successo delle aziende agricole.
Sostenere le diversità produttive e territoriali
«Le aziende di dimensioni diverse hanno bisogni differenti», ha spiegato Giovanni Bellei, delegato Giovani Impresa Coldiretti Lombardia. «Così come le imprese di montagna o che operano in aree svantaggiate rispetto a quelle di pianura».
La nuova PAC, secondo Bellei, deve saper contemplare un ventaglio di misure. Queste devono essere accessibili per rispondere alle esigenze specifiche di ogni realtà produttiva. La diversificazione è vista come un punto di forza da sostenere.
Innovazione e imprenditorialità giovanile
I giovani agricoltori che aderiscono a Coldiretti mostrano un elevato grado di istruzione. Possiedono una mentalità imprenditoriale dinamica e moderna, orientata all'innovazione.
Sono più propensi a investire in nuove tecnologie e in pratiche multifunzionali. Le aziende guidate da giovani agricoltori hanno una superficie agricola media superiore rispetto a quelle gestite da colleghi più anziani.
Un ministro all'ascolto
Ad ascoltare le proposte dei giovani imprenditori agricoli c'era anche il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida. Il ministro ha visitato lo stand di Coldiretti, mostrando interesse per le istanze presentate.
«I tempi che stiamo vivendo ci insegnano che indebolire gli investimenti sul settore alla base della capacità europea di produrre cibo per la salute dei cittadini è una scelta miope e autolesionista», ha dichiarato Bellei. «Serve una Politica Agricola Comune forte, coraggiosa e autonoma, che metta al centro chi davvero fa agricoltura».
La discussione sulla nuova PAC è aperta e le proposte dei giovani agricoltori lombardi rappresentano un contributo significativo al dibattito in corso a livello europeo. L'obiettivo è garantire un futuro solido e sostenibile per il comparto agricolo.