Il Tar di Brescia ha confermato la legittimità della variante al Piano di Governo del Territorio di Montichiari, respingendo il ricorso di Legambiente. L'associazione ambientalista valuta ora un appello al Consiglio di Stato.
Approvata variante al Pgt di Montichiari
Il Tribunale Amministrativo Regionale ha emesso una sentenza favorevole al Comune di Montichiari. La decisione riguarda una variante al Piano di Governo del Territorio (Pgt). Questa modifica urbanistica era stata contestata da Legambiente. Il ricorso verteva su un progetto di ampliamento per il santuario delle Fontanelle. L'associazione ambientalista aveva sollevato dubbi sulla procedura e sull'impatto ambientale. La sentenza del Tar ha però dato ragione all'amministrazione comunale.
La questione giudiziaria ruota attorno a un piano di sviluppo per il santuario delle Fontanelle. Questo progetto, definito «importante», aveva suscitato perplessità. La decisione del Tar respinge il ricorso presentato da Legambiente. L'associazione si era opposta alla Provincia e al Comune di Montichiari. Il ricorso era legato a modifiche del Pgt approvate dal consiglio comunale.
Legambiente esprime preoccupazioni
Il circolo di Legambiente di Montichiari aveva manifestato perplessità fin dall'inizio. La presidente Laura Zaniboni ha spiegato le motivazioni. Le norme tecniche di attuazione del Pgt prevedono un edificio alto fino a 10,5 metri. Non sono incluse cupole o campanili. Sono previsti anche parcheggi su aree attualmente agricole. La superficie lorda assegnata è di 4.000 metri quadrati.
Secondo Legambiente, una variante di tale portata non dovrebbe seguire procedure semplificate. L'associazione teme un impatto negativo sul contesto ambientale. Il luogo di culto trae spiritualità anche dal suo ambiente circostante. Un cambio sostanziale potrebbe alterare questa caratteristica. La preoccupazione è che la variante possa portare a modifiche significative del sito.
Il Tar convalida il progetto
Il Tar ha motivato la sua decisione sottolineando la finalità del progetto. Il «Progetto speciale Fontanelle» mira alla valorizzazione di un'espressione culturale e religiosa. Si basa su una struttura storicamente insediata. La sua localizzazione, secondo il Tar, non può essere modificata. Questo aspetto è centrale nella valutazione del Tribunale.
La sentenza riconosce la natura del progetto. Esso si inserisce nella valorizzazione dell'identità locale. La struttura del santuario delle Fontanelle è un elemento consolidato. La sua posizione è quindi un fattore non modificabile. Il Tar ha quindi convalidato l'approccio dell'amministrazione comunale.
Il sindaco Togni esulta
Il sindaco di Montichiari, Marco Togni, ha espresso soddisfazione per la sentenza. «Il Tar di Brescia ha dato piena ragione al Comune», ha dichiarato. Togni ha lodato l'operato dell'amministrazione. Ha inoltre evidenziato la bontà generale del Pgt. Riguardo al ricorso specifico, il Tribunale ha criticato l'affermazione dei ricorrenti.
I ricorrenti sostenevano che il Comune avesse riclassificato una parte del lotto come servizi. Lo scopo sarebbe stato quello di cancellare la destinazione di aree agricole strategiche. Il sindaco ha chiarito che lo stralcio riguarda aree già classificate come servizi. Queste sono le zone dove si trovano le attrezzature per il culto. L'operazione è stata quindi ritenuta corretta.
Possibile ricorso al Consiglio di Stato
Nonostante la sentenza del Tar, la vicenda potrebbe non essere conclusa. Il circolo di Legambiente sta valutando la possibilità di un ulteriore ricorso. L'associazione potrebbe appellarsi al Consiglio di Stato. Questo rappresenterebbe un secondo grado di giudizio. La decisione finale spetterà ora ai vertici della giustizia amministrativa.
La valutazione sull'opportunità di un ricorso al Consiglio di Stato è in corso. Legambiente intende esaminare attentamente le motivazioni della sentenza del Tar. L'associazione potrebbe decidere di proseguire la battaglia legale. L'obiettivo sarebbe quello di ottenere una revisione della decisione di primo grado.