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Le nuove tariffe della Corda Molle entrano in vigore oggi, interessando oltre 200.000 residenti. Le esenzioni totali sono state sostituite da sconti parziali, generando dibattito politico e incertezze sui finanziamenti futuri.

Nuove tariffe per la Corda Molle

Oltre 200.000 residenti della provincia di Brescia si trovano ora a dover pagare un pedaggio ridotto sulla Corda Molle. Fino a ieri, gli abitanti di 22 Comuni beneficiavano di una totale gratuità. Questa esenzione è terminata oggi, lasciando spazio a uno sconto del 50% sulla tariffa. L'agevolazione è garantita da Autovia Padana fino al 2043.

La modifica delle condizioni tariffarie è legata alla mancata firma di una convenzione da parte della Provincia. Questo ha di fatto annullato il beneficio completo precedentemente concesso. La situazione ha generato un acceso dibattito tra le amministrazioni locali e i cittadini pendolari.

Proposte e incertezze sui fondi

La Provincia di Brescia ha annunciato di star valutando nuove forme di agevolazione per i pendolari. L'obiettivo è estendere i benefici a prescindere dal comune di residenza. Si guarda al modello della tangenziale di Como, dove si applica uno sconto progressivo dopo il decimo transito mensile.

Tuttavia, la realizzazione di queste nuove proposte appare complessa. Mancano dati precisi sui flussi di traffico, essenziali per calcolare l'impatto economico delle scontistiche. Inoltre, non sono ancora state individuate le risorse finanziarie necessarie. Si stima un fabbisogno di circa un milione e mezzo di euro annui.

Attualmente, la Provincia non ha stanziato fondi specifici per coprire questi costi. Sono state avanzate ipotesi sull'utilizzo di fondi governativi destinati al trasporto pubblico locale. Un emendamento proposto da esponenti politici locali per stanziare fondi a favore del trasporto pubblico provinciale, in vista di eventi sportivi come la 1000 Miglia, è stato respinto.

La storia del pedaggio

La questione del pedaggio sulla Corda Molle ha una storia complessa. Risale alla primavera del 2024, quando il ministro Matteo Salvini aveva inizialmente promesso l'esenzione totale per i residenti. Successivamente, si era parlato di possibili agevolazioni, con l'ipotesi che i Comuni contribuissero alla spesa.

Autovia Padana ha proceduto con l'installazione dei portali e l'applicazione del pedaggio dall'1 marzo. L'accordo con la Provincia è stato prima sospeso, a causa delle richieste di inclusione da parte di oltre 30 Comuni, e poi definitivamente annullato. Nei mesi di marzo e aprile, Autovia Padana ha concesso la gratuità ai 22 Comuni, ma ora si attende il pagamento di circa 250.000 euro.

Le attività produttive e i mezzi pesanti non hanno mai beneficiato di alcuna agevolazione. Pagano una tariffa di 31 centesimi al chilometro. Nel dibattito politico, si cerca di attribuire responsabilità, citando i ministri Lunardi (2005) e Delrio (2017) per le convenzioni stipulate. Indipendentemente dalle responsabilità, da oggi il pedaggio è una realtà per la maggior parte degli automobilisti sulla Corda Molle.

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