Un ex detective esprime profondo dolore per la morte del fratello, descritto come una persona buona ma ingenua. Le indagini proseguono per chiarire le dinamiche della tragedia.
Il dolore del fratello ex investigatore
Tullio Segato, ex detective della squadra mobile e ora criminologo, si dichiara profondamente addolorato. Aveva inviato gli auguri di compleanno al fratello Tiziano il giorno prima. La vittima avrebbe compiuto 64 anni il 2 aprile. Tullio descrive il fratello come una persona di animo nobile ma eccessivamente ingenua. Quest'ultima caratteristica lo portava ad aiutare chiunque, anche a suo discapito.
L'ex investigatore attende di essere sentito dai suoi ex colleghi in questura. Ha dedicato molti anni alla squadra mobile, occupandosi di numerose indagini complesse. Ora è un criminologo affermato, noto per i suoi studi sulla prevenzione della violenza di genere. Non avrebbe mai immaginato un simile dramma familiare. Attualmente, non ha ancora compreso appieno la dinamica degli eventi.
Le ultime conversazioni con Tiziano
Tullio Segato ha raccontato di aver sentito il fratello tre giorni prima del tragico evento. Tiziano si era impegnato a svolgere alcuni lavori edili necessari per una ristrutturazione. Il fratello lo aveva sollecitato bonariamente per l'inizio dei lavori. Tiziano aveva risposto con tranquillità, assicurando che se ne sarebbe occupato a breve. «Non preoccuparti», aveva detto.
Tiziano Segato, sposato e padre di tre figli, viveva da solo a Cavazzale dopo la separazione dalla moglie. In passato, aveva lavorato come camionista e poi come manovratore di pale meccaniche in acciaierie. Era in cassa integrazione e attendeva la pensione. Per integrare le entrate, si dedicava a piccoli lavori edili, come quello promesso al fratello.
Ospitalità e convivenza difficile
Il detective in pensione ha rivelato che il fratello aveva offerto ospitalità a un giovane, presentato come Victor. Quest'ultimo aiutava Tiziano nei lavori edili e non aveva un'abitazione stabile. Tullio sottolinea la generosità del fratello, definendolo un «buono» che dava senza chiedere nulla in cambio. A volte, questa generosità lo portava a non valutare le possibili conseguenze delle sue azioni.
La convivenza con Victor non era semplice. I vicini hanno riferito agli inquirenti di aver udito litigi e si sono lamentati del comportamento del giovane. Tullio Segato ha appreso dal fratello che Victor, originario dell'Est Europa, diventava intrattabile e a volte violento quando beveva. Il giovane aveva avuto diverbi anche con altri ragazzi del quartiere, richiedendo l'intervento dei carabinieri in alcune occasioni.
I consigli e i sospetti
Tullio aveva più volte consigliato al fratello di allontanare Victor. Tuttavia, il giovane tornava, chiedeva scusa e veniva riaccolto. Tiziano si era lamentato con il fratello del fatto che Victor sottraesse denaro dal suo portafogli. «Non ne ho tanti, ma se ne hai bisogno chiedimeli, non prendermeli di nascosto i soldi», gli diceva la vittima. Nonostante le difficoltà economiche, Tiziano non si era mai lamentato apertamente. La conversazione sull'argomento, avvenuta di recente, era stata leggera.
Le indagini in corso
Gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi, inclusa una lite per motivi economici degenerata in tragedia. Saranno fondamentali le dichiarazioni del giovane fermato e le verifiche successive. L'esito degli accertamenti del medico legale sarà cruciale. La dinamica esatta dell'accaduto nell'appartamento di Cavazzale è ancora da chiarire.
Tullio Segato esprime fiducia nella giustizia e nella professionalità dei suoi ex colleghi. È certo che ricostruiranno con precisione ogni dettaglio, accertando eventuali responsabilità. Desidera che emerga la verità per il fratello e i suoi figli. Pur non potendo esprimere giudizi definitivi, è convinto che la verità verrà a galla.