Il Vicentino mostra un crescente divario economico tra comuni. Le aree montane registrano redditi medi inferiori rispetto ai centri vicini alla città. Monteviale guida la classifica dei redditi più alti, mentre Foza si trova in fondo.
Divario economico in provincia di Vicenza
I dati ministeriali sui redditi medi annui rivelano una marcata differenza tra i comuni del Vicentino. I centri situati nell'hinterland cittadino presentano redditi medi più elevati. Al contrario, le zone montane e collinari registrano i valori più bassi. Questa tendenza evidenzia una provincia che si muove a velocità diverse.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha reso noti i dati relativi alle dichiarazioni Irpef. L'elaborazione di Withub ha stilato una classifica dei redditi medi per ogni comune. La mappa dei redditi berici conferma le tendenze degli anni precedenti. Si osserva una polarizzazione tra aree ricche e aree in difficoltà.
Le aree più prospere sembrano essere quelle più vicine al capoluogo. Qui i residenti godono di maggiori opportunità economiche. Le zone montane, invece, affrontano sfide legate allo spopolamento. Molti residenti si trasferiscono in pianura in cerca di migliori servizi.
Comuni con redditi medi più elevati
Monteviale si conferma ancora una volta il comune con il reddito medio più alto nel Vicentino. Il reddito medio annuo ha registrato un incremento del 3%. Si è passati dai 30.292 euro del 2023 ai 31.204 euro dell'anno successivo. Questo dato sottolinea la continua prosperità del comune.
Al secondo posto si posiziona Costabissara. Il suo reddito medio è cresciuto del 4%. Ha raggiunto i 30.418 euro, rispetto ai 29.242 euro dell'anno precedente. La medaglia di bronzo va a Sovizzo, con un reddito medio di 29.371 euro. Questi comuni attraggono professionisti e imprenditori.
Nella Top 5 rientra anche Pove del Grappa, nel Bassanese, con 29.089 euro. Segue Arcugnano, con 28.618 euro. Quest'ultimo ha visto un aumento del 5% rispetto al 2023. La classifica prosegue con Zanè (28.513 euro).
Il capoluogo, Vicenza, si attesta con un reddito medio di 28.271 euro, in crescita del 4%. Bassano del Grappa segue a ruota con 28.268 euro, in aumento del 3%. Chiudono la top ten Arzignano (28.163 euro) e Creazzo (27.762 euro). Altre città come Thiene (26.894 euro), Schio (26.558 euro) e Valdagno (25.079 euro) si posizionano più in basso.
Longare ha registrato la crescita più significativa, con un aumento del 12% del reddito medio annuo. Montecchio Maggiore segue con un notevole +9% in un anno.
I comuni con i redditi più bassi
Nella parte bassa della classifica si trovano prevalentemente paesi di montagna e collina. Questi centri, pur offrendo paesaggi suggestivi, soffrono di spopolamento. I residenti si spostano verso la pianura per accedere a maggiori servizi e opportunità lavorative.
Centri turistici come Asiago (23.674 euro), Tonezza del Cimone (21.388 euro) e Recoaro Terme (22.406 euro) mostrano redditi medi discreti. Tuttavia, i comuni più piccoli sono quelli che soffrono maggiormente.
Foza si trova all'ultimo posto con un reddito medio annuo di soli 18.043 euro. Si registra un calo del 3% rispetto all'anno precedente. Poco sopra troviamo Pedemonte con 19.585 euro. Segue Laghi con 19.960 euro, che ha visto un calo dell'1%.
Situazione leggermente migliore per Enego (19.991 euro), Posina (20.688 euro), Lastebasse (20.732 euro) e Valdastico (20.787 euro). Questi dati confermano le difficoltà economiche di molte aree interne.
Una provincia a due velocità
Il Vicentino si conferma una provincia divisa in due velocità. Da un lato, i comuni vicini alla città mostrano redditi medi elevati e in crescita. Dall'altro, i piccoli centri montani e collinari registrano redditi più bassi, talvolta in calo. La forbice tra le aree più ricche e quelle più svantaggiate si allarga.
Questa situazione solleva interrogativi sulle politiche di sviluppo territoriale. È necessario intervenire per ridurre il divario economico. Bisogna sostenere le aree interne per garantire un futuro equo a tutti i cittadini del Vicentino.