Educare alla legalità a Montevago
Montevago ha celebrato il 34° anniversario della strage di Capaci con un evento dedicato alla legalità. L'incontro, intitolato «Educare alla Legalità – Testimonianze di chi ha scelto di non voltarsi dall’altra parte», si è tenuto ieri nell’auditorium della Città dei Ragazzi.
L'iniziativa ha visto la partecipazione di studenti, docenti e cittadini. L'obiettivo era promuovere i valori della giustizia e dell'impegno civile. L'evento è stato organizzato in collaborazione con l'Istituto Comprensivo «Giuseppe Tomasi di Lampedusa».
Testimonianze e percorsi di legalità
Hanno aperto la mattinata i saluti istituzionali. Erano presenti la sindaca Margherita La Rocca Ruvolo, la presidente del consiglio comunale Antonella Migliore, l'assessore alla Cultura Calogero Barrile e la dirigente scolastica Gabriella Scaturro.
Tra gli ospiti, la professoressa Antonella Di Bartolo ha condiviso la sua esperienza. Dirigente dell'Istituto Comprensivo «Sperone Pertini» di Palermo, è autrice del libro «Domani c’è scuola». Ha parlato di come la scuola possa essere un presidio di legalità.
L'ispettore di Polizia Maurizio Ortolan ha offerto una testimonianza toccante. Autore del libro «Io, sbirro a Palermo», ha raccontato il suo percorso professionale al servizio dello Stato. Ha sottolineato il coraggio e il senso del dovere.
Memoria e impegno civile
I partecipanti hanno potuto visitare una mostra fotografica. Curata da Franco Lannino, la mostra rievoca la lotta per la verità e la giustizia. Le immagini sono diventate strumento di testimonianza.
Il giornalista Giuseppe Pantano ha moderato l'incontro. Ha facilitato il dialogo tra i relatori e il pubblico. Si è discusso di legalità e memoria.
L'evento si è svolto in un clima di partecipazione attiva. Gli studenti hanno avuto l'opportunità di confrontarsi con figure che incarnano l'impegno civile. La memoria della strage di Capaci è stata così trasformata in uno spunto per la riflessione sul presente e sul futuro.
La sindaca Margherita La Rocca Ruvolo ha evidenziato l'importanza di questi momenti. «È fondamentale trasmettere ai giovani il valore della legalità», ha affermato. «Le testimonianze dirette sono un potente strumento educativo». Ha sottolineato come l'impegno civile sia una responsabilità di tutti.
La professoressa Antonella Di Bartolo ha ribadito il ruolo centrale della scuola. «La scuola è il primo baluardo contro l'indifferenza», ha spiegato. «Insegnare la legalità significa costruire cittadini consapevoli e responsabili».
L'ispettore Maurizio Ortolan ha concluso il suo intervento con un appello. «Non bisogna mai dimenticare il sacrificio di chi ha lottato per la giustizia», ha detto. «L'impegno quotidiano è la vera risposta al crimine».
La mostra fotografica ha offerto un ulteriore spunto di riflessione. Le immagini hanno raccontato storie di coraggio e resilienza. Hanno reso tangibile il sacrificio di tante persone.
L'incontro di Montevago si inserisce in un percorso più ampio di educazione alla cittadinanza. L'obiettivo è formare una generazione attenta ai valori democratici. Una generazione pronta a difendere la legalità con ogni mezzo.