La CGIL de L'Aquila riprende la "Carovana dei Diritti" per denunciare le inadeguatezze del trasporto pubblico locale. Il sindacato critica l'esternalizzazione dei servizi e la disparità di trattamento tra aree urbane e interne.
Criticità nel trasporto pubblico locale aquilano
La CGIL della Provincia dell'Aquila ha riattivato la sua Carovana dei Diritti. Questo viaggio ispettivo mira a valutare lo stato dei servizi pubblici essenziali. L'attenzione si concentra ora sul trasporto pubblico locale. Già a fine dicembre, il sindacato aveva espresso preoccupazioni. Aveva segnalato l'abbandono di alcune zone da parte di Tua. La CGIL contesta l'affidamento dei servizi ai privati. Ritiene che questo porti solo a profitti. L'azienda pubblica dovrebbe garantire il servizio a tutti. Non dovrebbero esserci discriminazioni basate sulla residenza.
Pendolari e disagi verso Roma
Particolare attenzione è dedicata ai pendolari. Centinaia di persone raggiungono Roma ogni giorno. Questi cittadini lamentano la mancanza di attenzione. Denunciano un servizio non adeguato, poco capillare e obsoleto. La scarsità delle corse è un problema sentito. Anche la carenza di orari strategici aggrava la situazione. Il sindacato evidenzia come questi disagi incidano sulla vita quotidiana. La qualità del servizio offerto è insufficiente per le loro esigenze.
La gestione dei contributi regionali
L'azienda Tua riceve contributi regionali. Questi si aggirano sui 2,30 euro per chilometro. Tuttavia, il sindacato denuncia che Tua riaffida lo stesso chilometraggio a privati. Lo fa a un costo inferiore. Il sindacato sostiene che la differenza di guadagno non viene reinvestita. Non viene destinata alle aree che generano il contributo. Viene invece dirottata verso zone già ben servite. Questa pratica penalizza le aree meno fortunate. Crea un circolo vizioso di disservizi.
Lavoro povero e aree interne penalizzate
Questo meccanismo genera inevitabilmente lavoro povero. L'operatore privato, incassando meno, riduce i salari del personale. Lo fa per mantenere i propri margini di profitto. Si attacca frontalmente i lavoratori delle aree interne. Oltre al rischio di soppressione delle tratte, la loro stabilità economica è minacciata. La Provincia dell'Aquila vede l'esternalizzazione di 357mila chilometri. La CGIL osserva con amarezza l'attivazione di nuovi servizi. Questi sono destinati ad aree più agiate, come Montesilvano-Pescara. Il servizio notturno tra queste città è un esempio. Il sindacato non è contrario al potenziamento. Chiede però che le stesse opportunità siano estese a tutti gli abruzzesi.
Critiche alla gestione TUA e alle scelte politiche
Il giudizio della CGIL sul management di TUA è severo. Lo definisce di «totale fallimento». Anche il decisore politico regionale è criticato. Nonostante gli impegni presi in Consiglio regionale, la parità di trattamento non è garantita. Non è stato implementato un biglietto unico. Questo avrebbe offerto pari condizioni d'accesso. I segretari generale e provinciale, Francesco Marrelli e Domenico Fontana, chiedono un cambio di rotta. Affermano che la Società Unica di Trasporto Abruzzese ha finalità diverse da quelle perseguite. I lavoratori hanno fatto sacrifici per renderla operativa. Ora i cittadini si aspettano servizi moderni. Se si afferma che il privato offre standard superiori a prezzi inferiori, qualcosa non quadra. Chi afferma ciò ha fallito e deve assumersene la responsabilità.
Richiesta di dimissioni e appello alla solidarietà
«Il diritto al lavoro, ad una giusta retribuzione, alla mobilità, il rispetto dei principi di uguaglianza e di non discriminazione, la parità di accesso ai servizi, il ruolo sociale della società partecipata dalla Regione, sono tutti elementi estranei a questa Governance», scrivono i segretari. Per questo motivo, chiedono le dimissioni della governance attuale. L'obiettivo è ristabilire la vera missione della società. Questa deve rispettare i diritti di tutti. Soprattutto nelle aree interne, che necessitano di maggiore attenzione. Si invoca un ritorno ai principi di solidarietà, uguaglianza e giustizia sociale. La Carovana dei Diritti è pronta a ripartire per queste battaglie.