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Montescaglioso: Trail estremo, 171 atleti sfidano pioggia e fango

19 marzo 2026, 02:16 5 min di lettura
Montescaglioso: Trail estremo, 171 atleti sfidano pioggia e fango Immagine generata con AI Montescaglioso
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Oltre 170 atleti hanno affrontato il nono Trail Difesa San Biagio a Montescaglioso. La gara, resa estrema da pioggia e fango, ha visto trionfare Emilio Pagnotta e Lidia Mongelli sui 21 km. Scopri tutti i dettagli e i vincitori.

Trail Difesa San Biagio: sfida estrema a Montescaglioso

La nona edizione del Trail Difesa San Biagio si è svolta domenica 15 marzo a Montescaglioso. L'evento, uno degli appuntamenti più attesi nel panorama trail del Sud Italia, ha visto la partecipazione di 171 atleti. In uno scenario naturale di straordinaria bellezza, tra boschi e colline, i partecipanti hanno affrontato condizioni meteo avverse. La gara è stata un'esperienza autentica, ricca di fatica, adrenalina e passione. Questo trail lascia un segno profondo, sia sul percorso che nei cuori dei corridori.

L'atmosfera era quasi autunnale, nonostante fosse marzo. La pioggia battente ha trasformato il tracciato in un percorso ancora più tecnico e impegnativo. Gli organizzatori hanno dovuto apportare modifiche al percorso originale per garantire la sicurezza. La salita della «Gola del Proiettile» è risultata impraticabile a causa del maltempo. La manifestazione è valida come 2ª tappa del circuito interregionale Trail FIDAL Sud 2026. Questo circuito comprende 8 tappe tra Puglia, Calabria, Basilicata e Campania. La crescita e l'attrattività dell'evento sono testimoniate dalla provenienza dei runner. La gara lunga dei 21 km era anche valida per la ITRA National League 2026. Questo ha aumentato ulteriormente il prestigio della competizione sportiva.

Vincitori e prestazioni eccezionali sui 21 km

Nella prova regina dei 21 km, 104 partecipanti si sono sfidati. La vittoria maschile è andata a Emilio Pagnotta. Ha realizzato una prestazione di altissimo livello, dimostrando grande determinazione. «Gara partita molto bene, super veloce già dall'inizio», ha commentato Pagnotta. «Poi da metà gara in poi è diventata impegnativa. La pioggia ha reso tutto molto difficile, con grande scivolosità nelle discese, ma è stata super divertente». La sua analisi evidenzia la durezza della competizione.

Tra le donne, Lidia Mongelli si è confermata padrona assoluta della gara. La runner di Montescaglioso ha ottenuto il suo nono successo su nove edizioni della manifestazione. Questo dominio totale la rende un simbolo stesso del trail. «Tutto sommato è stata una bellissima esperienza come al solito», ha dichiarato Lidia Mongelli. «Per me è il nono anno di fila, quindi sono più che soddisfatta di questo risultato». La sua costanza e determinazione sono ammirevoli.

Il percorso corto e il trionfo dei team

Sul percorso corto da 13 km, la vittoria è andata al campano Michele Petrone. Atleta del team Animal Trail, ha concluso la sua prova in 1 ora e 13 minuti. Ha dimostrato grande velocità e resistenza sul tracciato ridotto. Il secondo posto è stato conquistato da Roberto Di Lecce dell'Atlhos Matera. Anche lui ha mostrato un'ottima performance, battendosi fino all'ultimo.

Nella categoria femminile dei 13 km, il successo è andato a Erica Di Stefano della Podistica Brienza. Ha dimostrato grande tenacia e determinazione sul percorso più breve. La sua vittoria aggiunge un altro nome all'albo d'oro della manifestazione. La competizione è stata un banco di prova per molti atleti. Le diverse categorie hanno permesso a un ampio numero di runner di mettersi alla prova. La partecipazione è stata elevata in entrambe le distanze.

L'impegno degli organizzatori e la valorizzazione del territorio

Un plauso speciale va all'associazione organizzatrice A.S.D. «I BITLOSSI – MONTERUN». Questo gruppo è un vero punto di riferimento per un evento che unisce sport, natura e valorizzazione del territorio. Il loro lavoro sul percorso è stato evidente e apprezzato. Hanno curato la pulizia, la messa in sicurezza e la riapertura di passaggi suggestivi. Questi sentieri erano completamente avvolti dalla vegetazione. Un impegno enorme ha permesso ai runner di vivere un'esperienza autentica, dura e affascinante.

Il nome «Difesa di San Biagio» richiama un'antica area boschiva protetta. Quest'area è dedicata al santo e custodisce natura, storia e spiritualità. Proprio qui, tra fango, roccia, pioggia e vegetazione fitta, gli atleti hanno affrontato discese insidiose e salite quasi «dantesche». Il contesto è stato tanto impegnativo quanto spettacolare. La 9ª edizione è stata dedicata anche al Memorial Tonino Clemente. Questa figura era molto amata dalla comunità sportiva locale. La presenza dei suoi familiari ha reso la giornata ancora più intensa e significativa. La gara si è trasformata in un momento di sport, memoria e gratitudine.

Ringraziamenti e prospettive future

Un sentito ringraziamento va al dottor Bruno Mazzoccoli, medico sociale della società. È stato sempre presente e disponibile durante tutta la manifestazione. Ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la sicurezza degli atleti. Un ringraziamento speciale va anche alla Protezione CivileAssociazione di Protezione Civile Croce Amica e alla Pubblica Assistenza ANPAS Montescaglioso. Hanno fornito un prezioso supporto lungo tutto il percorso. Il loro impegno costante nella tutela della sicurezza è stato cruciale.

Grazie di cuore anche a tutto lo staff organizzativo, ai volontari, agli amici, alle famiglie. Tutti hanno contribuito con passione, dedizione e spirito di squadra alla perfetta riuscita dell'evento. Hanno dimostrato ancora una volta quanto lo sport possa unire e valorizzare un intero territorio. Una gara che ha messo alla prova tutti, ma che ha regalato emozioni indimenticabili. Un trail vero, capace di lasciare il segno. L'appuntamento è per il prossimo anno. La decima edizione si preannuncia ancora più partecipata e spettacolare. Confermerà Montescaglioso come punto di riferimento del trail running nel Sud Italia.

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