Montescaglioso: Trail Difesa San Biagio, vittoria e fango per 171 atleti
La nona edizione del Trail Difesa San Biagio a Montescaglioso ha visto 171 atleti affrontare condizioni estreme e un percorso tecnico. Emilio Pagnotta e Lidia Mongelli si sono imposti nelle gare principali, celebrando la passione per il trail running.
Trail Difesa San Biagio: 171 Atleti nella Tempesta
La nona edizione del Trail Difesa San Biagio si è svolta a Montescaglioso lo scorso 15 marzo 2026. L'evento ha richiamato 171 atleti, confermandosi un appuntamento di rilievo nel panorama del trail running del Sud Italia. La competizione si è snodata in uno scenario naturale di rara bellezza. I partecipanti hanno attraversato boschi rigogliosi e colline impervie. Sentieri tecnici hanno messo a dura prova la loro abilità. Le condizioni meteorologiche avverse hanno reso la gara ancora più ardua. La pioggia battente ha trasformato il tracciato in un percorso insidioso. Gli atleti hanno vissuto un'esperienza intensa. Fatica, adrenalina e pura passione hanno caratterizzato la giornata. Questo trail ha lasciato un segno profondo, sia sul percorso che nei cuori dei partecipanti.
L'evento, inserito nel circuito interregionale FIDAL Sud 2026, ha visto runner provenienti da diverse regioni meridionali. La loro presenza testimonia la crescente attrattività della manifestazione. La gara lunga, inoltre, era valida per la ITRA National League 2026. Questo ha aggiunto ulteriore prestigio alla competizione. L'atmosfera, descritta come quasi autunnale, contrastava con l'intensità della sfida. I panorami suggestivi offrivano uno sfondo mozzafiato. Tuttavia, la pioggia ha reso il terreno scivoloso e imprevedibile. Ogni passo richiedeva massima concentrazione e determinazione. La natura selvaggia del percorso ha esaltato la sfida.
Il tracciato prevedeva due distanze principali. La prova più lunga copriva 21 km con un dislivello positivo di 1100 metri. La distanza più breve era di 13 km, con 550 metri di dislivello positivo. Una variazione del percorso è stata necessaria per garantire la sicurezza. La salita denominata «Gola del Proiettile» è risultata impraticabile a causa delle condizioni del terreno. Gli organizzatori hanno prontamente modificato il tracciato. Questo intervento ha permesso di proseguire la gara in sicurezza. La gestione delle emergenze è stata impeccabile. La priorità è sempre stata la incolumità degli atleti.
Vittorie e Prestazioni Eccellenti sotto la Pioggia
Nella competizione principale dei 21 km, 104 atleti hanno tagliato il traguardo. La vittoria è andata a Emilio Pagnotta. Ha dimostrato una prestazione di altissimo livello, dominando la gara. «La gara è partita molto bene, super veloce già dall'inizio», ha commentato Pagnotta. «Poi, da metà gara in poi, è diventata impegnativa. La pioggia ha reso tutto molto difficile, con grande scivolosità nelle discese, ma è stata super divertente». Le sue parole descrivono perfettamente l'intensità della sfida. La sua determinazione è stata premiata.
Tra le atlete, Lidia Mongelli si è confermata la dominatrice assoluta. La runner di Montescaglioso ha ottenuto il suo nono successo in nove edizioni della manifestazione. Questo risultato la consacra come un'icona del trail. Il suo dominio è totale e incontrastato. «Tutto sommato è stata una bellissima esperienza come al solito», ha dichiarato Lidia Mongelli, «montese doc». «Per me è il nono anno di fila, quindi sono più che soddisfatta di questo risultato». La sua costanza e passione sono fonte di ispirazione.
Sul percorso più corto da 13 km, la vittoria è andata al campano Michele Petrone. Atleta del team Animal Trail, ha concluso la sua prova in 1 ora e 13 minuti. Al secondo posto si è classificato Roberto Di Lecce, portacolori dell'Atlhos Matera. Nella categoria femminile dei 13 km, il successo è stato ottenuto da Erica Di Stefano della Podistica Brienza. Le prestazioni di questi atleti dimostrano la loro preparazione e tenacia.
Organizzazione Impeccabile e Valorizzazione del Territorio
Un plauso speciale va all'associazione organizzatrice, A.S.D. «I BITLOSSI – MONTERUN». Questo gruppo rappresenta un punto di riferimento essenziale per la riuscita dell'evento. La loro dedizione ha permesso di unire sport, natura e valorizzazione del territorio. Il lavoro svolto sul percorso è stato notevole. La pulizia dei sentieri è stata meticolosa. La messa in sicurezza dei tratti più pericolosi è stata prioritaria. La riapertura di passaggi suggestivi, precedentemente avvolti dalla vegetazione, ha arricchito l'esperienza. Questo impegno enorme ha permesso ai runner di vivere un'avventura autentica, dura ma affascinante.
Il nome «Difesa di San Biagio» evoca un'antica area boschiva protetta. Questo luogo è dedicato al santo patrono. Custodisce un patrimonio di natura, storia e spiritualità. È proprio in questo contesto, tra fango, roccia, pioggia e vegetazione fitta, che gli atleti hanno affrontato sfide estreme. Discese insidiose e salite quasi «dantesche» hanno messo alla prova i loro limiti. Il paesaggio, tanto impegnativo quanto spettacolare, ha reso la gara indimenticabile. La bellezza selvaggia del luogo ha amplificato l'emozione.
La 9ª edizione è stata dedicata anche al Memorial Tonino Clemente. Questa figura era molto amata dalla comunità sportiva locale. La presenza dei suoi familiari ha reso la giornata ancora più intensa e significativa. La gara si è trasformata in un momento di sport, memoria e profonda gratitudine. Questo tributo ha aggiunto un valore emotivo all'evento. Ha ricordato l'importanza delle persone che hanno contribuito allo sport locale.
Sicurezza e Collaborazione: Le Chiavi del Successo
Un sentito ringraziamento va al dottor Bruno Mazzoccoli. In qualità di medico sociale della società organizzatrice, è stato una presenza costante e disponibile. Il suo ruolo è stato fondamentale per la sicurezza degli atleti durante tutta la manifestazione. La sua professionalità ha garantito un supporto medico tempestivo ed efficace. La sua figura è stata un punto di riferimento essenziale per tutti.
Un ringraziamento speciale è rivolto alla Protezione Civile – Associazione di Protezione Civile Croce Amica e alla Pubblica Assistenza ANPAS Montescaglioso. Il loro prezioso supporto lungo tutto il percorso è stato cruciale. Il loro impegno costante nella tutela della sicurezza ha permesso agli atleti di gareggiare serenamente. La loro presenza ha garantito un'assistenza capillare. Hanno contribuito in modo determinante alla perfetta riuscita dell'evento. La loro dedizione è ammirevole.
Un ringraziamento di cuore va anche a tutto lo staff organizzativo. I volontari, gli amici e le famiglie hanno dimostrato un grande spirito di squadra. La loro passione e dedizione sono state contagiose. Hanno contribuito in modo determinante alla perfetta riuscita dell'evento. Questo dimostra ancora una volta come lo sport possa unire e valorizzare un intero territorio. La collaborazione è stata la chiave del successo. L'evento è stato un esempio di sinergia comunitaria.
Questa gara ha messo alla prova tutti i partecipanti, ma ha regalato emozioni indimenticabili. È stato un trail vero, capace di lasciare un segno indelebile. L'appuntamento è già fissato per il prossimo anno. La decima edizione si preannuncia ancora più partecipata e spettacolare. Montescaglioso si conferma così un punto di riferimento imprescindibile per il trail running nel Sud Italia. La passione per questo sport continua a crescere.