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Due antiche sepolture sono state scoperte a Montesano sulla Marcellana durante lavori di scavo per una canalizzazione Enel. Le tombe, potenzialmente medievali, potrebbero fornire nuove informazioni sulla storia locale.

Scoperta archeologica durante lavori pubblici

Lavori di scavo per una canalizzazione di Enel hanno portato alla luce un importante ritrovamento archeologico. L'intervento si è svolto nel cuore del centro storico di Montesano sulla Marcellana. Sono state individuate due sepolture a fossa terragna. Queste tombe erano prive di corredo funerario. La loro scoperta è avvenuta a pochi passi da edifici chiave del paese. Tra questi figurano la sede del Comune e la chiesa di Sant'Anna.

Le strutture sepolcrali sono state parzialmente compromesse da interventi precedenti. Questo dettaglio suggerisce una lunga storia di trasformazioni urbanistiche nell'area. La presenza di queste tombe aggiunge un nuovo capitolo alla comprensione del passato del centro storico. I lavori sono stati eseguiti dalla società Archeoservizi. L'attività archeologica ha visto il coordinamento scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino. Questa collaborazione garantisce la corretta conservazione e interpretazione del sito.

Potenziale collegamento con l'antica chiesa di Santa Sofia

Le caratteristiche e la posizione delle sepolture suggeriscono una datazione all'epoca medievale. Questa ipotesi si basa su analisi preliminari dei resti osteologici recuperati. Tali resti saranno ora oggetto di studio approfondito da parte di un antropologo. L'obiettivo è ottenere maggiori dettagli sulla vita e le condizioni sanitarie delle persone sepolte. Un elemento chiave per la datazione è il possibile legame con l'antica chiesa di Santa Sofia. Questo edificio religioso sorgeva un tempo nella piazza principale del paese. I suoi resti sono stati in parte inglobati nell'attuale chiesa madre di Sant'Anna. La costruzione di quest'ultima risale agli anni Cinquanta.

La chiesa di Santa Sofia si ipotizza abbia avuto origini greco-basiliane. Questa origine conferirebbe un ulteriore strato di complessità storica all'area. La sua presenza era un punto di riferimento religioso e sociale. La documentazione storica indica inoltre la vicinanza di uno Xenodochio. Si trattava di una struttura dedicata all'accoglienza di pellegrini e viandanti. La sua funzione era cruciale per chi attraversava la regione. La presenza di queste strutture antiche sottolinea l'importanza strategica di Montesano.

Nuovi elementi per la storia del Vallo di Diano

Il ritrovamento di queste tombe arricchisce significativamente la conoscenza della storia locale. Offre nuove prospettive sull'insediamento umano e sulle pratiche funerarie nel corso dei secoli. Montesano sulla Marcellana si inserisce in un contesto storico più ampio. Fa parte dell'antica rete viaria del Vallo di Diano. Questa rete era fondamentale per le comunicazioni e gli scambi nell'antichità. La scoperta conferma l'importanza di quest'area come crocevia storico.

Le indagini archeologiche continueranno per definire con maggiore precisione l'epoca delle sepolture. Si cercherà anche di comprendere meglio il contesto sociale ed economico in cui queste persone vissero. La collaborazione tra enti pubblici e privati, come Enel e Archeoservizi, si dimostra fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Ogni ritrovamento contribuisce a ricostruire il mosaico della storia del territorio.

Le autorità locali esprimono soddisfazione per la scoperta. Si attende con interesse l'esito degli studi antropologici. Questi potranno fornire dettagli inediti sulla popolazione che abitava queste terre in epoca medievale. La tutela del patrimonio archeologico durante i lavori pubblici è un tema centrale. Questo evento dimostra l'importanza di protocolli rigorosi. Essi permettono di preservare importanti testimonianze del passato.