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La conduttrice Elisa Isoardi svela retroscena inediti della sua infanzia, tra aspirazioni ecclesiastiche e la determinazione trasmessa dalla madre.

Infanzia a Monterosso Grana: sogni di vocazione

Elisa Isoardi ha condiviso ricordi d'infanzia legati al suo paese d'origine, Monterosso Grana. Questo piccolo centro montano, un tempo abitato da circa mille persone, ha plasmato i suoi primi anni. Le domeniche in parrocchia hanno acceso in lei un desiderio inaspettato: quello di intraprendere una carriera ecclesiastica. La conduttrice ha raccontato al Corriere della Sera di aver voluto fare il chierichetto. A soli sei anni, però, non raggiungeva l'altare per servire messa. Successivamente, ha iniziato a recitare il rosario con le fedeli. Tra gli otto e i nove anni, è riuscita a servire messa. A undici anni, ha raggiunto un traguardo importante: il salmo responsoriale.

Un episodio particolare ha segnato questo periodo. Isoardi ha confessato di aver rubato un breviario. Lo ha portato a casa e, usando la mollica del pane per creare delle ostie, ha celebrato la sua personale funzione religiosa. Quando il parroco si presentò per recuperare il libro, la nonna rispose con fermezza: «Sì, salga, ma la messa non è ancora finita». Questo aneddoto rivela la sua precoce determinazione e un certo spirito ribelle.

Il trasferimento a Torino e il supporto materno

Lasciato il paese, Elisa Isoardi si è trasferita a Torino. L'obiettivo era frequentare una scuola di teatro. Sua madre, Irma, ha posto una condizione per permetterle di realizzare questo sogno. Le ha chiesto di trovare autonomamente un collegio e di conseguire un diploma tradizionale. Isoardi ha accettato la sfida, tornando a casa con due diplomi: uno teatrale e uno da geometra. Questo successo dimostra la sua grande capacità di raggiungere gli obiettivi prefissati.

La figura materna è centrale nel racconto di Elisa Isoardi. La descrive come una delle donne che ammira di più. Ne loda il coraggio, la forza e gli insegnamenti ricevuti. Irma si era sposata giovanissima, a soli quindici anni. Poco dopo, ha avuto il primo figlio, il fratello di Elisa. La conduttrice è nata quando sua madre aveva ventuno anni. La separazione è avvenuta quando Elisa aveva tre anni. Irma ha lavorato instancabilmente per garantire un futuro alla figlia. Ha svolto tre lavori contemporaneamente. Di giorno gestiva il bar tabacchi della suocera. Nei fine settimana, serviva ai tavoli. Successivamente, ha aperto una lavanderia, seguita da altre due attività simili. È stata proprio lei a trasmettere a Elisa quella «fame», intesa come desiderio di realizzarsi e di raggiungere i propri obiettivi.

La determinazione come eredità

La conduttrice sottolinea come la determinazione sia un tratto distintivo ereditato dalla madre. Le difficoltà affrontate da Irma hanno forgiato il suo carattere e quello di sua figlia. La capacità di superare gli ostacoli e di perseguire i propri sogni è un valore fondamentale. Elisa Isoardi ha trasformato le sue aspirazioni, passando da un desiderio di carriera ecclesiastica a una brillante carriera nel mondo dello spettacolo. Il tutto, senza mai dimenticare le sue origini e gli insegnamenti preziosi della sua famiglia.

La storia di Elisa Isoardi è un esempio di come le esperienze d'infanzia e il supporto familiare possano influenzare profondamente il percorso di vita. La sua determinazione, unita alla forza d'animo trasmessa dalla madre, le ha permesso di raggiungere traguardi significativi. Le sue parole offrono uno spaccato intimo e sincero della sua personalità, rivelando una donna con radici profonde e una grande capacità di resilienza.

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