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Una mostra ad Arezzo esplora l'evoluzione dell'immagine di San Francesco attraverso circa 60 opere d'arte. L'esposizione, aperta da ottobre 2026 a gennaio 2027, presenta capolavori di artisti celebri, documentando la trasformazione della sua iconografia nei secoli.

Mostra dedicata a San Francesco ad Arezzo

La città di Arezzo si prepara a celebrare l'ottavo centenario della morte di San Francesco. Verrà inaugurata una mostra intitolata "L'immagine di Francesco - Dal Medioevo al Novecento". L'evento culturale si svolgerà tra il 4 ottobre 2026 e il 10 gennaio 2027.

Le sedi espositive scelte sono la Galleria comunale d'arte moderna e contemporanea e l'ex Chiesa di Sant'Ignazio. L'iniziativa mira a ripercorrere la figura del santo attraverso la sua rappresentazione artistica.

Opere d'arte e artisti celebri in mostra

L'esposizione presenterà una selezione di circa 60 opere. Queste includeranno dipinti, sculture, miniature e vetrate. Le opere provengono da prestigiose collezioni, sia italiane che internazionali. L'obiettivo è illustrare come è cambiata l'iconografia di San Francesco nel corso dei secoli.

Saranno esposte creazioni di artisti di grande rilievo. Tra questi figurano Margarito d'Arezzo, il Maestro del Crocifisso e il Maestro di Figline. Saranno presenti anche opere di Tino di Camaino, Beato Angelico e Sandro Botticelli. Non mancheranno lavori di Andrea della Robbia, Giorgio Vasari e Pietro da Cortona.

Completeranno la rassegna artisti come Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi e Luca Giordano. Saranno esposte anche opere di Antonio Ciseri, Libero Andreotti e Gerardo Dottori. La varietà degli artisti garantisce un ampio spettro di interpretazioni.

Legame con il territorio e curatela

Un aspetto centrale della mostra sarà il legame tra San Francesco e il territorio di Arezzo. Si ricorderà la fondazione del convento delle Celle a Cortona. Verrà inoltre sottolineata l'importanza del monte della Verna, luogo delle stimmate. Questo evento segnò un momento cruciale per la spiritualità francescana.

La curatela della mostra è affidata a Cristina Acidini. L'evento è promosso congiuntamente dal Comune di Arezzo. Collaborano anche la Fondazione Cr Firenze e la Fondazione Guido d'Arezzo. La loro sinergia garantisce la qualità dell'iniziativa.

Evoluzione dell'immagine del santo

Le diverse sezioni della mostra permetteranno ai visitatori di ammirare autentici capolavori. Sarà possibile osservare l'evoluzione dell'immagine di San Francesco. Questo mutamento è iniziato già nei decenni successivi alla sua morte. La sua rapida canonizzazione avvenne nel 1228.

Tra le opere più significative, si potrà vedere la tavola di Margarito d'Arezzo. Questa opera, proveniente dal Museo Civico di Montepulciano, è una delle testimonianze più antiche. Essa raffigura il santo tonsurato, con una barba che scomparirà nelle rappresentazioni successive.

Nella pala d'altare del "Maestro del Crocifisso", risalente alla metà del Duecento e proveniente da Pistoia, si nota una narrativa consolidata. Questa si svilupperà ampiamente negli affreschi di Assisi. La tavola di Beato Angelico, "San Francesco riceve le stimmate", giunge dai Musei Vaticani. L'opera mostra la luce divina sulla montagna notturna con suggestivi effetti di chiaroscuro.

Un'altra opera di grande richiamo è "San Francesco con gli Angeli" di Sandro Botticelli. Quest'opera è eccezionalmente prestata dalla National Gallery di Londra. Il dipinto allude al conforto ricevuto dal santo sofferente grazie alla musica degli angeli. La mostra promette un viaggio affascinante nella storia dell'arte e della spiritualità.

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