Una collettiva fotografica espone dal 30 maggio al 15 luglio a Monteprandone le immagini di sei artisti palestinesi. La mostra, intitolata "I grant you refuge", documenta le conseguenze del conflitto a Gaza. L'ingresso è gratuito.
Fotografie sulla vita a Gaza
Dal 30 maggio al 15 luglio, Monteprandone ospita un'importante esposizione. Palazzo Parissi, situato nel centro storico, diventa la cornice per "I grant you refuge". Questa mostra collettiva dedica il suo sguardo al popolo palestinese. Documenta le profonde conseguenze del conflitto in corso nella Striscia di Gaza. L'iniziativa è promossa da Piceno per la Palestina. Riceve il patrocinio del Comune di Monteprandone.
L'inaugurazione è fissata per sabato 30 maggio. L'evento si terrà alle ore 18 nella sala consiliare. Saranno presenti il curatore Paolo Patruno. Ci sarà anche il fotografo gazawi Shadi Al-Tabatibi. L'accesso alla mostra è completamente gratuito per tutti i visitatori.
Scatti di sei artisti palestinesi
L'esposizione raccoglie il lavoro di sei talentuosi fotografi palestinesi. I loro nomi sono Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Tabatibi. Le loro immagini offrono uno spaccato crudo della realtà. Raccontano storie di distruzione e dolore. Evidenziano la perdita subita da una popolazione. Non mancano però narrazioni di resilienza e dignità. Emergono anche spiragli di speranza. Tutto questo in un contesto di vita sotto continui bombardamenti.
Il titolo della mostra trae ispirazione da una poesia. La poetessa palestinese Hiba Abu Nada ne è l'autrice. Purtroppo, la scrittrice è stata vittima di un raid israeliano nell'ottobre 2023. "I grant you refuge" si conferma come una delle più diffuse mostre fotografiche su Gaza. Ha raggiunto 74 città con 111 eventi. Ha accumulato quasi duemila giorni totali di esposizione in tutto il mondo.
Testimonianze dal curatore e dai fotografi
La rassegna è curata dal fotografo e filmmaker Paolo Patruno. Egli dedica da anni la sua attività alla documentazione di temi legati ai diritti umani. L'obiettivo della mostra è chiaro. Vuole dare voce ai fotoreporter. Questi professionisti rischiano quotidianamente la propria vita. Testimoniano con coraggio ciò che accade nella Striscia di Gaza. Ogni immagine catturata diventa una prova tangibile. Il fotografo Shadi Al-Tabatibi sottolinea questo aspetto. Evidenzia il valore umano e civile del lavoro svolto dai fotografi palestinesi.
La mostra sarà accessibile al pubblico ogni fine settimana. Sarà possibile visitarla ogni venerdì, sabato e domenica. Gli orari di apertura vanno dalle 19 alle 23. Un'occasione imperdibile per riflettere attraverso potenti immagini.