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Il progetto europeo "Living forever the Past through a 3Digital world" porta il patrimonio archeologico di Chieti nel metaverso. Ricostruzioni 3D e realtà virtuale rendono accessibili siti come Iuvanum.

Chieti: Il patrimonio culturale incontra il digitale

Il passato storico riacquista vita grazie alle più avanzate tecnologie digitali. Un'iniziativa innovativa permette a chiunque di esplorare epoche remote attraverso modelli tridimensionali estremamente realistici. Questo è il cuore del progetto denominato “LIVING forever the PAST through a 3Digital world”.

L'iniziativa vede la collaborazione di numerosi partner distribuiti in tutta Europa. Il progetto riceve inoltre un importante co-finanziamento dall'Unione Europea. La presentazione ufficiale si terrà presso il museo universitario.

A guidare questo ambizioso progetto sono due figure accademiche di spicco. Il professor Massimiliano Pepe, afferente al Dipartimento di Ingegneria e Geologia, ne è il Principal Investigator. Al suo fianco, la professoressa Oliva Menozzi, del Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali. Entrambi appartengono all'Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara.

L'obiettivo primario del progetto è la creazione di uno spazio dati europeo. Questo spazio garantirà un accesso condiviso a dati avanzati in formato 3D e XR (Extended Reality). Si mira a creare un ambiente comune e sostenibile.

Questo ambiente sarà dedicato all'archiviazione, alla gestione e all'accesso alle risorse digitali del patrimonio culturale. Si punta a rafforzare le reti esistenti. Queste reti collegano istituzioni e gruppi di ricerca attivi nella digitalizzazione del patrimonio.

Il progetto si integra con iniziative europee, nazionali e regionali già in corso. L'intento è potenziare la trasformazione digitale nel campo dell'archeologia e della cultura. Si vuole arricchire l'ecosistema del patrimonio culturale.

Verranno creati nuovi set di dati in 3D e XR. Questi dati saranno a disposizione di istituzioni, ricercatori e cittadini. Offriranno un supporto fondamentale per la ricerca scientifica. Saranno utili anche per l'istruzione e per il riutilizzo creativo dei contenuti.

Fondamentalmente, il patrimonio culturale diventerà accessibile a un pubblico più ampio. Questo avverrà attraverso modalità innovative e coinvolgenti. L'esperienza di fruizione cambierà radicalmente.

Esperienze immersive per scoprire la storia

Il progetto non si limita alla creazione di dati. Permette anche di sviluppare esperienze online completamente immersive. Queste esperienze porteranno gli utenti alla scoperta di siti e monumenti archeologici.

La visita virtuale avverrà senza la necessità di spostarsi fisicamente. Si promuove così un utilizzo educativo e creativo dei dati 3D e VR (Virtual Reality). Le tecnologie diventano uno strumento potente per la comprensione.

Attraverso la modellazione 3D e la realtà estesa, si potrà comprendere meglio il patrimonio culturale. Particolare attenzione è rivolta ai siti archeologici. La loro rappresentazione digitale offrirà nuovi spunti di analisi.

L'antichità ritroverà una nuova vitalità. La fruizione sarà innovativa e accessibile. Non solo per gli esperti del settore e i professionisti. Anche il grande pubblico potrà beneficiare di queste nuove modalità.

I cittadini potranno rivivere la quotidianità delle epoche passate. Questo sarà possibile grazie alla ricostruzione dettagliata di spazi, suoni e atmosfere dell'epoca. L'immersione sarà completa.

Tra i vari siti archeologici europei coinvolti, il progetto ha scelto di concentrarsi su un sito di particolare interesse. Si tratta del sito romano di Iuvanum, situato a Montenerodomo, in provincia di Chieti.

Questo sito funge da pilota per l'applicazione delle tecnologie innovative. Sono state impiegate tecniche all'avanguardia. Queste includono la fotogrammetria con droni, la scansione laser TLS e la modellazione 3D. L'obiettivo è produrre ricostruzioni tridimensionali complete e dettagliate.

Presentazione ufficiale a Chieti: "Dall’archeologia al metaverso"

L'evento di presentazione del progetto si intitola “Dall’archeologia al metaverso”. Sarà un'occasione importante per la disseminazione dei risultati e per il Public Engagement del progetto europeo LIP3D. L'incontro è fissato per giovedì 26 marzo.

La location scelta è l'auditorium del museo universitario di Chieti. L'indirizzo preciso è piazza Trento e Trieste 1. L'evento è aperto al pubblico interessato.

Il programma della giornata prevede diversi interventi. Si inizierà alle ore 9:00 con l'accoglienza e la registrazione dei partecipanti. Seguiranno i saluti introduttivi e l'apertura dei lavori.

Questi interventi iniziali saranno curati dal prof. Carmine Catenacci, dal dott. Giandomenico Scioletti e dal prof. Sergio Montelpare. La loro introduzione darà il via ufficiale alla discussione.

Alle 9:30, il prof. Massimiliano Pepe presenterà nel dettaglio il progetto LIP3D. Illustrerà gli obiettivi e le metodologie adottate.

Successivamente, alle 9:40, la prof.ssa Oliva Menozzi e la dott.ssa Patrizia Staffilani parleranno del contributo storico-archeologico. Il loro intervento si focalizzerà sulla costruzione del metaverso.

Alle 9:50, il focus si sposterà sull'antropologia e la paleopatologia di Iuvanum. Il prof. Ruggero D’Anastasio, la dott.ssa Arianna Di Felice e il dott. Jacopo Cilli presenteranno i risultati relativi ai resti umani e alle storie nascoste.

Alle 10:00, il dott. arch. Donato Palumbo, Ahmed Dewedar e il prof. Massimiliano Pepe illustreranno il rilievo e i modelli 3D di Iuvanum. Verranno presentate le tecniche di acquisizione dati.

Alle 10:10, il dott. arch. Alessandro Picone e il prof. Antonio Alberto Clemente discuteranno di Iuvanum tra archeologia ed esperienza immersiva. Parleranno del museo virtuale come eredità futura.

Alle 10:20, la dott.ssa arch. Benedetta D’Incecco, la prof.ssa Clara Verazzo e il prof. Claudio Varangoli affronteranno il tema dei resti di Iuvanum. Dalle strutture murarie alla valorizzazione del parco archeologico.

Seguirà una pausa caffè dalle 10:30 alle 11:00. Un momento di networking e discussione informale.

Alle 11:00, il dott. Giovanni Margiotta e la dott.ssa Zaira Succi parleranno della ricostruzione della vita a Iuvanum. Dalle pietre alle storie, dalla Storia al Metaverso.

Alle 11:10, il prof. Sergio Montelpare e il dott. arch. Alessandro Ricciutelli presenteranno uno studio sull'acustica del teatro di Iuvanum. L'obiettivo è ascoltare gli spazi del passato.

Alle 11:20, la dott.ssa Valeria Sciarretta e il dott. Lorenzo Bonu (Ud’Anet) illustreranno il metaverso di Iuvanum. Sarà presentata la piattaforma digitale interattiva.

Infine, dalle 11:40 alle 12:10, la prof.ssa Oliva Menozzi guiderà una discussione sulla scoperta del patrimonio archeologico europeo. Verranno confrontate le sfide dei siti coinvolti nel progetto.

La giornata si concluderà alle 13:00 con le conclusioni e la definizione dei prossimi passi. L'evento promette di essere un punto di riferimento per il futuro della valorizzazione del patrimonio culturale.

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