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Il sindaco di Montemiletto ha emesso un'ordinanza per affrontare la presenza di lupi nel territorio comunale. Il provvedimento mira a prevenire pericoli per persone e animali, promuovendo comportamenti corretti e la tutela della fauna selvatica.

Misure di prevenzione per la presenza di lupi

La sicurezza dei cittadini e degli animali domestici è al centro di un'ordinanza emessa dal sindaco di Montemiletto, Massimiliano Minichiello. Il provvedimento si rende necessario a causa dell'avvistamento di esemplari di lupo all'interno del territorio comunale. La normativa nazionale, in particolare la Legge 11 febbraio 1992, n. 157, classifica il lupo (Canis lupus) come specie particolarmente protetta su tutto il territorio nazionale. La sua presenza in aree vicine alle abitazioni e alle zone agricole ha generato preoccupazione tra i residenti.

L'obiettivo primario del provvedimento è prevenire potenziali situazioni di pericolo. Si vuole salvaguardare l'incolumità delle persone e degli animali d'affezione. Per questo motivo, sono state definite specifiche prescrizioni. Parallelamente, si punta a informare e sensibilizzare la cittadinanza. L'intento è fornire indicazioni chiare sui comportamenti da adottare in caso di avvistamento o presenza di lupi. Questo approccio garantisce la tutela della sicurezza pubblica.

L'ordinanza considera anche la salvaguardia dell'esemplare di lupo stesso. È fondamentale preservare il suo comportamento naturale e la sua indole selvatica. Si vuole evitare che sviluppi un'eccessiva confidenza con l'ambiente antropizzato. Tale confidenza potrebbe portarlo ad avvicinarsi progressivamente ai contesti urbani. Questo avvicinamento aumenta il rischio di situazioni pericolose.

Un altro aspetto cruciale riguarda l'alimentazione. L'accesso a residui alimentari di origine umana può compromettere le capacità di ricerca autonoma del cibo da parte del lupo. Questo può avere ripercussioni negative sulla sua salute e sul suo stato di selvaticità. Inoltre, aumenta i rischi diretti o indiretti per le persone e i loro animali domestici. La situazione richiede di rafforzare obblighi già esistenti nei regolamenti comunali. Vengono introdotte norme comportamentali aggiuntive, utili per gestire questo caso specifico e la fauna selvatica in generale.

Normative e linee guida per la gestione del lupo

Il sindaco ha tenuto conto di diversi documenti e piani strategici. Tra questi, il Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, elaborato dal Ministero dell’Ambiente. Questo piano definisce gli strumenti per la conservazione e la gestione della specie. È importante evitare la potenziale trasmissione di patologie tra animali domestici e selvatici, come sottolineato nel piano stesso. Un riferimento fondamentale è anche il “Protocollo sperimentale per l’identificazione e la gestione dei lupi urbani e confidenti” di ISPRA (ed. dicembre 2024). Questo protocollo fornisce linee guida per misure preventive.

Il protocollo ISPRA mira a scongiurare la presenza di lupi in aree abitate. I lupi compiono spostamenti quotidiani anche di decine di chilometri. Questi spostamenti sono legati alla ricerca di cibo e all'utilizzo del loro territorio. Pertanto, il provvedimento del sindaco si estende all'intera area del Comune di Montemiletto. Il sindaco, agendo come ufficiale di governo, ha il potere di adottare provvedimenti contingibili e urgenti. Ciò avviene in base agli articoli 50 e 54 del D.lgs. n. 267/2000. L'obiettivo è prevenire e rimuovere gravi pericoli per la salute, l'igiene pubblica, l'incolumità e la sicurezza urbana.

Le disposizioni dell'ordinanza si basano sull'articolo 50, commi 1 e 3, del Testo Unico degli Enti Locali (TUEL). Questo articolo definisce il sindaco come organo responsabile dell'amministrazione comunale. Egli esercita funzioni attribuite da leggi, statuto e regolamenti. Sovrintende anche alle funzioni statali e regionali delegate al comune. L'articolo 54 del D.lgs. 267/2000 rafforza questi poteri in materia di sicurezza pubblica.

Prescrizioni e divieti per i cittadini

L'ordinanza, valida fino a cessata emergenza, stabilisce precise regole per tutelare la sicurezza pubblica. Vieta qualsiasi comportamento che possa attrarre esemplari di lupi o fauna selvatica in generale nel contesto urbano. In particolare, è proibito il deposito incontrollato di fonti alimentari che possano attirare i lupi. È severamente vietato l'abbandono di rifiuti organici al di fuori degli appositi contenitori per la raccolta differenziata.

Per quanto riguarda la conduzione dei cani, è obbligatorio l'uso del guinzaglio in tutte le aree aperte. I cani non devono essere lasciati incustoditi o liberi di vagare in aree potenzialmente accessibili ai lupi. Per la protezione degli animali domestici, si raccomanda l'installazione di recinzioni adeguate o il ricovero notturno in strutture chiuse. È inoltre vietato somministrare cibo agli animali domestici all'esterno delle abitazioni o in luoghi non protetti.

Per i gatti delle colonie feline, è richiesta la massima sorveglianza nell'alimentazione. Il cibo non consumato deve essere rimosso al termine del pasto. L'ordinanza invita i cittadini a segnalare tempestivamente alle autorità competenti qualsiasi avvistamento o comportamento anomalo di esemplari di lupo. Le autorità competenti includono i Carabinieri Forestali, la Polizia Locale e la Polizia Provinciale.

Si raccomanda inoltre di non alimentare intenzionalmente altre specie di animali selvatici. In caso di avvistamento, è fondamentale non tentare di avvicinare esemplari di lupo o altri animali selvatici. L'ordinanza dispone la massima diffusione del suo contenuto. Si invita la popolazione residente e i visitatori di Montemiletto a prestare particolare attenzione. Questo vale soprattutto durante le ore serali e notturne. È necessario evitare comportamenti che possano attirare i lupi.

Si ricorda ai cittadini l'importanza di esporre i rifiuti organici e indifferenziati secondo le modalità previste dal sistema di raccolta porta a porta. Devono essere utilizzati i contenitori assegnati per ogni frazione merceologica, rispettando giorni e orari stabiliti. La corretta gestione dei rifiuti è essenziale per non attirare la fauna selvatica.

Sanzioni e ricorsi

La pubblicazione dell'ordinanza avverrà all'Albo Pretorio online del Comune di Montemiletto. Sarà trasmessa alle autorità competenti, tra cui la Polizia Locale, i Carabinieri di Montemiletto, la Polizia Provinciale di Avellino, la Regione Campania, la Prefettura di Avellino, la Questura di Avellino, il Comando Provinciale Carabinieri di Avellino, il Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, l'Azienda Sanitaria Locale di Avellino e Irpiniambiente S.p.A.

La violazione dell'ordinanza comporterà sanzioni. Per la violazione dell'art. 650 del codice penale si procederà secondo il Codice di procedura penale. Per il divieto di alimentazione agli animali selvatici e l'abbandono di cibo incustodito, si applicherà l'art. 7 bis del TUEL. Le sanzioni amministrative previste vanno da 25 a 500 euro.

Chiunque vi abbia interesse potrà presentare ricorso avverso l'ordinanza. Il ricorso va presentato al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) di Salerno. Il termine per la presentazione del ricorso è di 60 giorni dalla data di pubblicazione dell'ordinanza. Questo diritto è garantito dall'art. 3, comma 4, della legge 7 agosto 1990 n. 241, in applicazione del D.Lgs 2 luglio 2010, n. 104.

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