Il Generale Iacobelli ha incontrato 63 ragazzi con disabilità, figli di Carabinieri, in un soggiorno organizzato a Pesaro. Successivamente, ha visitato la Compagnia Carabinieri di Senigallia e le Stazioni di Marzocca e Montemarciano, sottolineando l'importanza del supporto alle famiglie e del ruolo delle caserme sul territorio.
Sostegno alle famiglie dei militari
Senigallia, 10 settembre 2026. Il Generale di Corpo d’Armata Aldo Iacobelli, Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora”, ha mostrato vicinanza alle famiglie dei militari. Ha incontrato 63 ragazzi con disabilità, figli di Carabinieri in servizio. Questi giovani provengono da tutta Italia. Si trovano a Pesaro per una vacanza speciale. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ufficio Assistenza e Benessere del Personale del Comando Generale. Il tutto è stato reso possibile grazie al Fondo Assistenza, Previdenza e Premi per il Personale dell’Arma. Questo fondo è il cuore della solidarietà tra colleghi.
In un clima di grande partecipazione, il Generale Iacobelli ha portato i saluti del Comandante Generale dell’Arma, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo. Era accompagnato dal Comandante della Legione “Marche”, Generale di Brigata Nicola Conforti. Il Generale Iacobelli ha sottolineato l’orgoglio dell’Arma per questo momento di condivisione. Ha evidenziato come l’Istituzione tragga forza dai valori di solidarietà e inclusione. Questi principi vanno oltre il servizio quotidiano. Si esprimono nell’attenzione verso ogni Carabiniere e la sua famiglia. Particolare riguardo è rivolto a chi affronta percorsi di vita più complessi. Il soggiorno a Pesaro è una testimonianza di affetto. Offre ai ragazzi e ai loro cari un’opportunità di riposo e serenità.
Visita alle caserme marchigiane
Dopo l’incontro con i giovani, il Generale Iacobelli ha proseguito la sua visita sul territorio. Si è recato presso la Compagnia Carabinieri di Senigallia. Ha visitato anche le Stazioni di Marzocca e Montemarciano. Questa tappa conferma l’attenzione dell’Arma verso la regione Marche. Ad accoglierlo a Senigallia c’era il Capitano Felicia Basilicata, Comandante di Compagnia. Il Generale ha incontrato una rappresentanza di Carabinieri. Erano presenti militari delle otto Stazioni dipendenti dalla Compagnia. Era presente anche una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri (ANC).
Nel suo discorso, l’Alto Ufficiale ha affrontato le sfide attuali. Ha menzionato il complesso scenario internazionale. Ha raccomandato ai Carabinieri di rimanere punti di riferimento per la popolazione. La caserma deve essere un luogo di ascolto e rassicurazione. Deve rappresentare un porto sicuro per i cittadini. Il Generale Iacobelli ha espresso apprezzamento per i risultati operativi raggiunti. Ha citato in particolare il contrasto alle truffe ai danni degli anziani. Ha lodato anche l’impegno contro i reati predatori. Questi successi dimostrano l’efficacia del lavoro svolto sul campo.
L'impegno dei Carabinieri sul territorio
La visita del Generale Iacobelli sottolinea l'importanza del legame tra l'Arma dei Carabinieri e le comunità locali. L'impegno nel supportare le famiglie dei militari, specialmente quelle che affrontano particolari difficoltà, è un pilastro fondamentale. Questo dimostra la natura umana e solidale dell'Istituzione. La presenza sul territorio, attraverso le numerose Stazioni, garantisce sicurezza e vicinanza ai cittadini. Le parole del Generale Iacobelli ai militari di Senigallia, Marzocca e Montemarciano rafforzano questo concetto. L'invito a rendere le caserme luoghi di accoglienza e ascolto è cruciale. In un'epoca di rapidi cambiamenti, la figura del Carabiniere come garante della legalità e punto di riferimento rassicurante è più che mai necessaria. I risultati operativi conseguiti, specialmente nella protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione, sono una chiara testimonianza dell'efficacia di questo modello.
Le parole del Generale Iacobelli ai Carabinieri delle Stazioni marchigiane evidenziano la complessità del contesto attuale. La sua raccomandazione di mantenere un ruolo di prossimità e ascolto verso la cittadinanza mira a rafforzare il patto di fiducia tra le forze dell'ordine e la società. L'enfasi posta sul contrasto a reati specifici, come le truffe agli anziani, dimostra una sensibilità verso le problematiche più sentite dalla popolazione. Questo approccio proattivo e attento alle esigenze del territorio è un tratto distintivo dell'operato dell'Arma dei Carabinieri.
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