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Il futuro dell'ospedale di comunità di Montella è a rischio. Il presidente Buonopane attribuisce responsabilità a Regione e ASL, evidenziando ritardi e comunicazioni mancanti. Sei milioni di euro europei sono in bilico.

Ospedale di Montella, un progetto a rischio

Il presidente della Provincia, Rino Buonopane, ha affrontato la questione dell'ospedale di comunità di Montella. Sei milioni di euro di fondi europei erano destinati a una nuova struttura. Questa doveva sorgere vicino al convento di San Francesco a Folloni. Il progetto rischia ora di fallire. Cause sono lungaggini burocratiche e presunti silenzi istituzionali. La situazione crea tensione tra gli enti coinvolti.

La vicenda si è riaccesa a causa di una nota dell'ASL. Questa comunicazione è circolata negli uffici ma non è mai giunta ufficialmente al Comune. Il presidente Buonopane ha definito la nota «piuttosto curiosa». Ha aggiunto che non è mai stata recapitata al Comune. Il Comune ha avviato una richiesta di accesso agli atti. L'obiettivo è verificare l'esistenza e il contenuto di tale documento. Le affermazioni contenute, se veritiere, sarebbero «molto gravi». Questo al di là della questione tecnica sulla proprietà dell'immobile.

Cinque anni di attesa e due di contenzioso

Il progetto dell'ospedale di comunità a Montella ha una storia lunga. Il Comune di Montella ha lavorato a questa idea per cinque anni. La Regione e l'ASL hanno formalmente supportato l'iniziativa. Il problema principale rimane la proprietà dell'edificio. È in corso da due anni un contenzioso legale con l'ordine francescano. Questo fatto è ben noto, ha sottolineato Buonopane. Nel frattempo, gli interventi di adeguamento antisismico sono fermi. La Soprintendenza ha emesso delle prescrizioni. Le scadenze del PNRR incombono senza attendere.

Il presidente Buonopane ha respinto ogni accusa di inerzia. Ha rivendicato la correttezza del percorso seguito dal Comune. Ha parlato di «lealtà nei rapporti con le istituzioni regionali e con l'azienda». Ha affermato che il Comune si è spesso sostituito all'ASL in attività operative. Lo ha fatto con diligenza. La Provincia ha coordinato le conferenze di servizio. Si è occupata delle strutture di medicina territoriale. Ha svolto un «lavoro importante». Tuttavia, la decisione finale spetta alla Regione e all'ASL. Quest'ultima agisce come soggetto delegato.

Responsabilità chiare secondo Buonopane

«Le responsabilità sono in capo alla Regione e all'ASL», ha dichiarato con fermezza il presidente Buonopane. Ha sottolineato che il Comune ha agito correttamente. Ha evidenziato la collaborazione e la sostituzione in alcune attività operative. La Provincia ha avuto un ruolo di coordinamento. La decisione finale, però, non è di loro competenza. La palla passa ora agli enti regionali e sanitari. La loro azione è fondamentale per sbloccare il progetto. I fondi europei rischiano di andare persi. La comunità di Montella attende risposte concrete.

La vicenda evidenzia le complessità nella gestione dei progetti sanitari. I ritardi burocratici e le questioni legali possono compromettere investimenti significativi. La trasparenza nelle comunicazioni tra gli enti è cruciale. L'ospedale di comunità di Montella rappresenta un'opportunità importante. La sua realizzazione è attesa da tempo. La chiarezza sulle responsabilità è il primo passo. Serve per garantire il futuro di questa struttura sanitaria.

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