Operazione antidroga e armi nel quartiere San Filippo Neri
Palermo, 7 ottobre 2026 – I Carabinieri della Stazione San Filippo Neri hanno concluso un'operazione di controllo del territorio che ha portato a due arresti e nove denunce. L'intervento mirava a contrastare lo spaccio di stupefacenti, gli allacci abusivi alla rete elettrica e i reati predatori.
L'attività, supportata da personale specializzato e unità cinofile, ha permesso di sequestrare armi e droga. Le operazioni si sono concentrate in diverse aree del quartiere, con particolare attenzione alle vie Braglia, Lanza di Scalea e Rocky Marciano.
Spaccio di droga e allacci abusivi: il bilancio dell'operazione
In via Alberto Braglia, i militari hanno arrestato un ventiduenne, già noto alle forze dell'ordine. Il giovane è stato sorpreso mentre cedeva involucri contenenti cocaina, prelevati da un tubo murario utilizzato come deposito dello stupefacente.
Uno degli acquirenti, fermato poco dopo, è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina. Per lui è scattata la segnalazione alla Prefettura di Palermo come assuntore di sostanze stupefacenti.
Il pusher, sottoposto a perquisizione, nascondeva nel tubo-deposito altre cinque dosi di cocaina e oltre 500 euro in contanti, presumibilmente provento dell'attività illecita. Il giudice ha convalidato l'arresto, applicando al giovane la misura dell'obbligo di dimora.
Le indagini hanno poi interessato un ventiseienne, sottoposto agli arresti domiciliari in via Lanza di Scalea. Un sospetto viavai nei pressi della sua abitazione ha portato a una perquisizione. All'interno di un mobile sono state trovate tredici dosi di hashish e materiale per il taglio e il confezionamento della droga.
Sempre in via Lanza di Scalea, grazie al supporto tecnico di personale Enel, è emerso un diffuso fenomeno di prelievo illecito di corrente. Nove persone, tra i 26 e i 54 anni, sono state denunciate per furto aggravato.
Gli accertamenti hanno rivelato allacci abusivi che bypassavano i contatori, collegando direttamente le abitazioni alla rete pubblica. Tali pratiche comportavano gravi rischi per la sicurezza degli stabili.
Sequestro di armi e indagini in corso
Nell'area di via Rocky Marciano, i Carabinieri, con l'ausilio di un'unità cinofila, hanno rinvenuto due fucili da caccia a doppietta in un cunicolo. Uno dei fucili presentava la matricola abrasa, mentre l'altro era stato rubato a settembre nel comune di Montelepre.
Le armi sono state sequestrate e inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per accertamenti balistici e dattiloscopici. L'obiettivo è verificare un loro eventuale impiego in recenti episodi criminosi.
Il giudice ha convalidato anche l'arresto del ventiseienne, disponendo per lui la misura della detenzione domiciliare. L'operazione sottolinea l'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri nel garantire la sicurezza dei cittadini, specialmente nei quartieri periferici della città.
È importante sottolineare che gli indagati sono, allo stato attuale, solo indiziati di reato. La loro posizione sarà valutata dall'Autorità Giudiziaria nel corso del processo, nel rispetto della presunzione di innocenza.
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